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MONDO

Oggi vertice a Bruxelles

Migranti, il domino dei controlli alle frontiere. L'Ue: sì all'uso della forza contro gli scafisti

Dopo la Germania, anche Austria e Slovacchia riattivano i controlli ai confini per fronteggiare l'arrivo di migliaia di persone. L'Italia rafforza la presenza della polizia al Brennero. Tornano a circolare i treni fra Berlino e Vienna

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Migranti alla frontiera fra Austria e Ungheria (Lapresse/Reuters)
La via dei Balcani si fa sempre più difficile da percorrere per i migranti. Dopo la Germania, anche l’Austria e la Slovacchia hanno riattivato i controlli alle frontiere percorse dalle persone che arrivano in cerca di rifugio. Vienna ha rafforzato la presenza al confine con l’Ungheria inviando anche l’esercito a supporto della polizia. Nel giorno del vertice straordinario dei ministri dell’Interno dell’Ue, la tensione resta altissima. L'Italia sta mandando più poliziotti al Brennero, mentre dall'Unione Europea è arrivato il via libera all'uso della forza contro gli scafisti.
 
Germania: i treni tornano a circolare, i controlli restano

In mattinata è ripresa la circolazione dei treni fra Germania e Austria, sospesa ieri dalle autorità tedesche, che hanno denunciato il “fallimento completo” dell’Unione nel proteggere le frontiere esterne. Berlino ha però confermato la reintroduzione dei controlli al confine austriaco per tentare di contenere gli arrivi: in due settimane 62mila profughi sono giunti a Monaco di Baviera, 19mila solo nel weekend. Per il ministro degli Interni tedesco Thomas de Maiziere, le misure di emergenza alla frontiera sono state attuate "per motivi di sicurezza". "L'obiettivo - ha aggiunto - è quello di arginare il fiume di migranti che stanno arrivando in Germania e gestire in maniera ordinata il flusso". Si segnalano lunghe code in autostrada.

"Un milione di profughi entro l'anno"
Le autorità tedesche sono molto preoccupate. Il vicecancelliere e ministro dell'Economia Sigmar Gabriel, in una lettera inviata ai membri del Partito socialdemocratico, afferma che entro l'anno potrebbe arrivare un milione di rifugiati. La stima precedente era di 800mila.
 
Esercito austriaco al confine con l'Ungheria
Come in un domino, dopo la decisione tedesca anche l'Austria ha preso nuove misure, riattivando i controlli di frontiera e inviando l'esercito in supporto della polizia che sta già operando lungo il confine con l'Ungheria. Come ha ribadito il cancelliere Werner Faymann, il diritto di chiedere asilo non è messo in discussione. Al valico di Nickelsdorf solo nella giornata di ieri si sono registrati 10.256 arrivi. I controlli sono stati reintrodotti anche dalla Slovacchia ai confini con Austria e Ungheria, mentre la Polonia ha annunciato di essere pronta a fare lo stesso.

Controlli rafforzati al Brennero
Il ministro dell'Interno italiano, Angelino Alfano ha invece scelto di inviare altri uomini a Bolzano e al valico del Brennero, punto di confine con l'Austria. Sono anche già stati intensificati i controlli della polizia italiana sui treni diretti in territorio austriaco.
 
Oggi vertice a Bruxelles
La situazione sarà al centro della riunione dei ministri dell'Interno dell'Unione Europea, in programma nel pomeriggio a Bruxelles. Trovare un accordo sulla distribuzione dei migranti appare tuttavia complicato, dato che alcuni paesi anche ieri hanno espresso posizioni molto nette. Nella bozza di conclusioni si parla di redistribuire 120mila profughi, ma senza accenni all'obbligatorietà delle quote.

Ok a uso della forza contro gli scafisti
Intanto, secondo fonti comunitarie, l’Unione europea autorizzerà l'uso della forza militare nelle missioni contro gli scafisti, con la possibilità di sequestrare e distruggere i barconi per smantellare le organizzazioni che portano i migranti fuori dalla Libia. Il via libera dovrebbe scattare a inizio ottobre e permetterà alle navi della forza Ue di fermare, perquisire e dirottare le imbarcazioni sospettate di trasportare migranti. Si potrà anche procedere ad arresti, a patto di non entrare nelle acque territoriali libiche.