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MONDO

Salvataggi nelle acque territoriali della Libia

Migranti, la sfida delle ong a Salvini: sono 3 le navi in mare

Il veliero Alex & co, la Alan Kurdi e Open Arms. In mattinata la Alex era arrivata a 12 miglia da Lampedusa ed era stata bloccata dal Viminale, poi l'offerta di Malta: "Li accogliamo ma l'Italia prenda 55 migranti dalla Valletta". Sbarcati 13 "vulnerabili", 41 restano a bordo. Intanto, la Alan Kurdi salva 65 migranti e chiede un porto sicuro. Salvini scrive a Berlino: "La Germania intervenga. L'Italia non intende più essere unico hot spot d'Europa"

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I migranti a bordo del veliero Alex di Mediterranea (foto di Angela Caponnetto)

Sembra dipanarsi la vicenda dei naufraghi salvati dalla ong Mediterannea e caricati sul veliero Alex. I primi 13 migranti considerati 'vulnerabili' sono saliti a bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza per il trasbordo. Il Viminale intanto conferma l'accordo con Malta:  La Valletta accoglierà i 54 a bordo della Alex, in cambio l'Italia ne accoglierà 55 dalla Valletta.

I 13, sei donne e sette bambini, sono giunti a Lampedusa e sono già stati visitati nel Poliambulatorio dell'isola. Secondo le prime informazioni nessuno di loro presenterebbe problemi di particolare gravità. La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, aprirà un'inchiesta sulla Alex, senza indagati, per identificare eventuali scafisti a bordo della nave di Mediterranea. Le condotte di comandante ed equipaggio, al momento, non possono essere oggetto di valutazione visto che la nave è in acque internazionali. Lo sbarco per motivi sanitari di 13 migranti farà scattare la competenza della Procura di Agrigento che, una volta ricevuti gli atti dalla Guardia costiera, aprirà il fascicolo.

"Alex si diriga verso Malta"
"Alex si diriga verso Malta, l'Italia è pronta a offrire collaborazione per il trasbordo degli immigrati a patto che attracchi alla Valletta per le verifiche di legge". Così fonti del Viminale che rimarcano: "Mediterranea dice che l'imbarcazione Alex non può arrivare fino a Malta, anche se è stata in grado di partire da Licata per raggiungere le acque territoriali libiche".

Difesa: navi militari pronte a trasbordo a Malta
"Nell'ambito della massima collaborazione istituzionale, abbiamo informato il Viminale che la Marina Militare è a disposizione per il trasbordo dei migranti a Malta. Come sempre detto la Difesa è uno strumento al servizio del Paese e delle altre istituzioni. Il governo è al lavoro per individuare una soluzione quanto prima e da parte nostra c'è il massimo sostegno. Le leggi dello Stato italiano si rispettano". Così fonti della Difesa sentite telefonicamente dall'Ansa.

Armatore della Alex: nave non in grado di navigare fino a Malta
"E' necessario ribadire che la situazione della nostra imbarcazione e le condizioni delle persone a bordo non ci consentono di affrontare viaggio fino a La Valletta. Quindi chiediamo che si muovano le motovedette della guardia costiera italiana o maltese effettuino un trasbordo". Lo scrive su Twitter Alessandro Metz, armatore di Mediterranea, la cui barca a vela Alex è ancora in attesa di istruzioni con le restanti 41 persone a bordo. Servono le motovedette, insiste Metz, perché "questi mezzi sono attrezzati, mentre la Alex non lo è. Noi eravamo in missione di monitoraggio quando ci siamo trovati ad affrontare il salvataggio, un obbligo di legge".

Mediterranea: chi intralcia la disponibilità delle navi della Difesa?
"Sono passate 3 ore da quando il ministero della Difesa ha annunciato di aver messo a disposizione navi" della Marina Militare "per evacuazione, trasferimento e sbarco a Malta delle 41 persone salvate ora a bordo della Alex. Niente pare muoversi. Chi sta intralciando l'operazione?". Lo chiede Mediterranea saving humans in un tweet. La ong ha postato una foto della nave: per riparare dal sole i migranti sono state legate e aperte sopra il ponte le coperte termiche. La Alex, ribadisce Mediterranea, "non è attrezzata per garantire a lungo la sicurezza di un numero così alto di persone. È stata costretta a imbarcare i naufraghi per una questione di vita o di morte. Per questo era ed è impossibile affrontare la traversata verso Malta. Aspettiamo navi attrezzate della Guardia costiera italiana o delle autorità maltesi per trasportare queste persone in sicurezza. La giornata di oggi è stata lunghissima. Per loro, interminabile".

Il trasbordo dei 13 "vulnerabili" arriva dopo ore di tensione e botta e risposta tra la ong Mediterranea e il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. In un clima di sfida alla politica dei porti chiusi.

In tarda mattinata si è aperto anche un altro fronte: la Alan Kurdi, della ong tedesca Sea Eye, in navigazione verso l'Italia con 65 persone tratte in salvo in acque sar libiche.

I sequestri disposti dalla magistratura - italiana e maltese - avevano per un breve periodo reso il Mediterraneo centrale "ong-free". Ma ora, la 'flotta' umanitaria in mare è forte di ben tre unità: il veliero Alex & co di Mediterranea saving humans, la Open Arms della organizzazione spagnola Proactiva Open Arms, la Alan Kurdi della tedesca Sea Eye.

Una vera e propria sfida alla politica dei porti chiusi del ministro dell'Interno Matteo Salvini. E con l'aumento delle partenze di barconi e gommoni dalla Libia in fiamme c'è dunque da attendersi un'estate all'insegna dei bracci di ferro tra Italia e ong.

La prima nave di Mediterranea, la Mare Jonio, si trova ancora sotto sequestro al porto di Licata. La ong ha quindi fatto partire martedì scorso il veliero Alex & co, una barca civile battente bandiera italiana, "attrezzata non per attività di search and rescue ma solo per offrire un primo soccorso laddove venissero intercettati naufraghi in pericolo". Ed è quello che è successo ieri: la Alex ha salvato 45 migranti in difficoltà e ora si trova vicino a Lampedusa in attesa di un ok allo sbarco. Con lei c'è anche la Open arms - bandiera spagnola - già protagonista nei mesi scorsi di salvataggi e polemiche. 

"Vista la totale assenza di organizzazioni nella zona che possano documentare quello che sta accadendo e garantire un intervento rapido in caso di necessità - la posizione della ong - la nostra missione è quella di proteggere con la nostra presenza le persone in pericolo di vita, fin quando le autorità preposte non ci sostituiranno".

E c'è poi la Alan Kurdi, protagonista appunto oggi di un intervento di soccorso in zona sar libica. La nave prende il nome dal bambino siriano di tre anni morto annegato e ritrovato su una spiaggia turca il 2 settembre del 2015. 

Salvini a Seehofer: la Germania intervenga sulla Alan Kurdi
"Ritengo necessario e urgente che la Germania intervenga nei confronti della nave Alan Kurdi e del suo comandante affinché, nel doveroso esercizio della vostra e loro responsabilità, sia assicurato alle persone a bordo il rapido sbarco in apposito luogo". Lo scrive il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, al suo omologo tedesco, Horst Seehofer. La nave, segnala Salvini, "battente bandiera tedesca, con sessantacinque migranti a bordo prelevati in acque Sar libiche, in via autonoma e senza alcun coordinamento". 

"Italia non più unico hotspot d'Europa"
"L’Italia, pur continuando a rispettare la normativa sovranazionale e a difendere responsabilmente le frontiere europee a beneficio di tutti gli Stati membri dell’Ue, non intende più essere l’unico hot spot dell’Europa" continua Salvini nella lettera.

Berlino: soluzione Ue per Alan Kurdi, ma prima porto sicuro
L'obiettivo del governo tedesco è "trovare una soluzione rapida" alla nave della Sea Eye ma "prima bisogna offrire un porto sicuro e poi si può discutere della distribuzione dei migranti con gli altri Ue" ha dichiarato - come riportano i media tedeschi - un portavoce del ministero degli Esteri della Germania. "E' un compito europeo, dunque ci devono essere più Paesi che partecipano all'accoglienza, nello spirito della solidarietà", ha confermato un portavoce del ministero dell'Interno.

Salvini, il giorno dell'arresto della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, aveva lanciato un avvertimento per indicare cosa sarebbe toccato alle organizzazioni umanitarie: "ong avvisate, mezze salvate: maxi multa, sequestro dell'imbarcazione, divieto dell'ingresso nelle acque territoriali e - in caso di disubbidienza - arresto". Poi la decisione del gip di Agrigento che non ha convalidato l'arresto di Carola ha dato nuovo vigore alle ong che in questi giorni sono in piena attività nel Mediterraneo centrale. Prevedibile altro lavoro per procure e governi.

Viminale: con Malta accordo totale, accoglierà migranti su nave Alex. Divieto ad Alan Kurdi
Accordo totale tra Italia e Malta. La Valletta è disponibile ad accogliere gli immigrati a bordo della Alex e Roma ne riceverà altrettanti da Malta per lasciare invariata la pressione dell'accoglienza sull'isola. Lo fanno sapere fonti del Viminale.  Per quanto riguarda la Alan Kurdi il Viminale sta predisponendo il divieto di ingresso in acque territoriali italiane. La nave, indicano al ministero,"potrà fare rotta verso la Tunisia o verso la Germania".  "Anche in questo caso, la posizione del governo italiano è perfettamente coincidente con quella di Malta. Due Paesi che stanno subendo, ormai da anni, l'indifferenza e l'incapacità dell'Unione europea".

Sms di Muscat a Conte durante la cena con Putin: "Naufraghi Alex a Malta"
A quanto apprende l'Adnkronos, è stato il premier maltese Joseph Muscat a informare ieri, con un sms, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte della volontà di Malta di accogliere i 54 naufraghi soccorsi dalla nave Alex. Il messaggio sul telefonino del premier italiano è arrivato ieri sera, mentre Conte era impegnato nella cena a Villa Madama organizzata per il Presidente della Federazione russa Vladimir Putin. Nella sede di rappresentanza del governo, mentre Conte veniva raggiunto dal messaggio di Muscat, erano presenti anche i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Di Maio: "Giusto che Alex vada a Malta. Incoscienti in barca a vela"
Sul caso interviene anche il vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio.  "E' giusto che queste persone vadano a Malta. E' un grande show di speculazione politica: c'è chi se ne avvantaggia dicendo no alle entrate e c'è chi se ne avvantaggia dicendo vogliamo entrare", aggiunge Di Maio a margine del Villaggio Coldiretti a Milano, secondo il quale "i parlamentari del Pd si stanno già mettendo il costume per salire su quest'altra nave"."Incoscienti questi delle Ong che utilizzano una barca a vela per andare in Libia, prendere delle persone e venire in Italia". 



Ore di tensione
Prima ancora che fosse annunciata l'intesa con Malta c'era stata tensione tra la ONG e il governo italiano  "Alle 4 di stamattina - affermano dalla ong - la nave Alex e' arrivata al limite delle acque territoriali italiane, a 12 miglia da Lampedusa, ma un Decreto dei Ministri dell'Interno ci vieta l'ingresso. Abbiamo risposto che Alex, per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non e' in grado di affrontare la traversata verso Malta. Ma siamo disponibili a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della Guardia costiera italiana".

La portavoce Alessandra Sciurba a Rainews24: "Impossibile raggiungere Malta"


"Pronti a sbaracare i migranti a Malta. Ma vengano a prenderli"
"Pronti a sbarcare a Malta le 54 persone salvate ieri in acque internazionali". Lo afferma Alessandra Sciurba, la portavoce di Mediterranea Saving Humans, a bordo della nave Alex. "È sufficiente che le Guardie Costiere maltese e italiana organizzino con le loro motovedette il trasferimento dalle acque di Lampedusa al porto de La Valletta", ha aggiunto spiegando che "il veliero Alex non è in grado di navigare per oltre cento miglia".

Salvini: "Se non vanno a Malta è pirateria"
 "Gli amici di Malta hanno dato la disponibilita' ad accogliere Mediterranea con i migranti a bordo. C'e' un porto sicuro, un porto europeo, se questa nave dei centri sociali disobbedisce anche a un'indicazione di un'autorita' europea e' di una gravita' assoluta". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intervistato dal Gr1. "L'ong dice di non poter andare avanti? Eh amici miei allora e' evidente che si tratta di un atto di pirateria" ha aggiunto Salvini. 


La cronaca dell'inviata di Rainews24 a bordo della Alex



"Tutti i 54 naufraghi sono stati salvati e si trovano adesso a bordo della Alex Mediterranea. Tra loro 11 donne, tre delle quali sono incinte, e 4 bambini. La motovedetta libica è arrivata tardi, prima ha intimato l'alt, poi si è allontanata dalla scena. Siamo enormemente felici di aver strappato 54 vite umane all'inferno della Libia. Adesso serve subito un porto sicuro". 

I fatti
La nave Alex di Mediterranea Saving Humans ha recuperato 54 naufraghi che si trovavano a bordo di un gommone nel Mediterraneo, in acque territoriali libiche. Alex è giunta sul posto prima della motovedetta della Guardia costiera libica che secondo quanto comunicato dalle autorità italiane coordinava l'evento Sar. La motovedetta libica però, spiega Mediterranea, "è arrivata tardi, prima ha intimato l'alt, poi si è allontanata dalla scena. "Adesso serve subito un porto sicuro" spiegano da Mediterranea. Se la motovedetta della Guardia costiera libica fosse giunta per prima sul posto, i naufraghi sarebbero stati ricondotti in Libia, dove ieri almeno 70 migranti sono morti sotto al bombardamento di un centro di detenzione a Tajoura, fuori Tripoli, da parte delle forze del generale Haftar: oggi l'Onu ha denunciato, secondo informazioni raccolte, che le guardie carcerarie hanno sparato sui migranti che tentavano di fuggire, e il presidente Al Serraj ha ipotizzato di chiudere i centri di detenzione per migranti "per tutelare le loro vite".Secondo la portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba, che si trova a bordo della Alex, "la Libia non è un porto sicuro. Non lo è da tempo, lo ripetiamo da mesi, mentre le istituzioni e i Governi europei si voltano dall'altra parte. Con quell'indifferenza che è complice della tragedia che là si sta compiendo".

Nuovo mini sbarco in nottata
Nuovo mini sbarco in nottata a Lampedusa, dopo quello di ieri sera con 55 persone recuperate dalle motovedette della guardia di finanza e della capitaneria.   Intorno alla mezzanotte è approdato direttamente in porto l 'ennesimo barchino con a bordo 14 migranti, tra i quali due donne e 4 bambini.