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MONDO

Emergenza immigrazione

Migranti: riaperta la stazione di Budapest. A Cagliari nave con 781 persone, a bordo 6 cadaveri

La riapertura della stazione della capitale ungherese nel giorno della visita a Bruxelles del premier Orban. A Messina attesi altri 800 migranti nel pomeriggio

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Budapest
La principale stazione ferroviaria di Budapest è stata riaperta alle centinaia di migranti che per due giorni sono rimasti davanti all'ingresso, e nonostante un primo annuncio delle ferrovie, che avevano comunicato che non ci sarebbero stati treni diretti fuori dal paese, in mattinata è partito invece un treno carico di migranti in direzione della frontiera austriaca.

La riapertura arriva nel giorno in cui il premier ungherese, Viktor Orban, incontrerà a Bruxelles il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, per discutere dell'emergenza migranti.

Italia, Germania e Francia chiedono "una forte risposta" dell'Ue
Di fronte all'aggravarsi del dramma dei migranti Roma, Parigi e Berlino chiedono che vengano riviste le regole europee in materia di asilo e di raggiungere così l'obiettivo di una "equa ripartizione dei rifugiati sul territorio europeo". Spiega una nota del ministero degli Esteri: "Un documento molto articolato, mette in rilievo come, alla luce dei limiti e delle manchevolezze chiaramente mostrati dall'attuale sistema di regole europee in materia di asilo, creato ormai 25 anni fa, occorra rivederne contenuti e attuazione". I tre ministri degli Esteri, Paolo Gentiloni, Frank-Walter Steinmeier e Laurent Fabius, hanno inviato un documento comune all'Alto Rappresentante Federica Mogherini con la richiesta che dell'argomento si discuta il 4-5 settembre a Lussemburgo e chiedendo una "risposta forte" da parte di Bruxelles.

Mogherini: urgente agire uniti
"E' urgente agire uniti nella #refugeecrisis". Lo scrive Federica Mogherini in un tweet, aggiungendo che la questione dell'immigrazione "è nell'agenda" del consiglio informale dei ministri degli Esteri di venerdì e sabato prossimi a Lussemburgo, ma anche "nella riunione di oggi della Commissione per preparare nuove proposte".

Arrivata a Cagliari nave con 781 profughi
E'  approdata al molo Rinascita di Cagliari alle 8 la nave mercantile norvegese Siem Pilot con a bordo 781 profughi soccorsi nei giorni scorsi al largo delle coste libiche. A bordo ci sono anche i cadaveri di quattro donne e due uomini. La Prefettura ha allestito le tende per l'accoglienza, le visite mediche e le operazioni di identificazione. Alle 9 sono iniziate le operazioni di sbarco. La prima a scendere una donna incinta a cui si sono rotte le acqua a bordo della nave, poi altre profughe ferite lievemente. Scesi a terra, i 595 uomini, le 175 donne e una ventina di minorenni sono stati accolti dalle forze dell'ordine e dai sanitari che stanno effettuando le visite mediche, in particolare per verificare le condizioni di salute di undici donne in stato di gravidanza avanzata. Dai primi accertamenti sanitari ci sarebbero circa venti casi di scabbia, mentre un uomo e' stato medicato perche' riportava una ferita da arma da fuoco in un occhio.

A Messina attesi 800 migranti
Sono 838 gli extracomunitari che sbarcheranno oggi a Messina alla banchina Marconi dal pattugliatore Dattilo. A partire dalle 16, ora stimato dell'arrivo, i migranti verranno accolti sulle banchine del porto del capoluogo Peloritano dalla macchina organizzativa, coordinata dalla Prefettura, alla quale collaborano Forze dell'ordine, Asp e associazioni umanitarie, con l' assistenza logistica dell'Autorita' portuale. E' il ventunesimo sbarco dell'anno a Messina dove, da aprile ad oggi, sono arrivati, complessivamente, circa 8.000 migranti.

Alfano: stiamo inseminando l'Europa del germe xenofobo
"Il buio della mente può sempre tornare e stiamo inseminando l'Europa del virus e del germe xenofobo". A dirlo è il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, parlando dell'emergenza immigrazione nel corso di un incontro alla festa dell'Unità di Milano. Secondo Alfano "il rischio è che stiamo costruendo un'Europa non da sogno ma che diventi un incubo". L'Europa "è a un bivio decisivo, o l'Europa è solidale e responsabile o non è e non sarà". Quello che l'Italia dirà a Bruxelles il 14 settembre, aggiunge, è che ci deve essere "un diritto d'asilo europeo" e ci deve essere anche un sistema di rimpatri a livello europeo altrimenti "la Sicilia rischia di diventare un hub per i rimpatri" in cui alla fine gli immigrati restano. Alfano spiega che l'Italia "non accetterà" una "solidarietà a rate" in cui all'Italia si chiede di fare immediatamente i punti per il riconoscimento ma si attende per la ridistribuzione dei migranti.

Berlino chiede controlli al Brennero
Intanto su richiesta della Germania, l'Italia ha comunicato la disponibilità a ripristinare i controlli al confine del Brennero. "Non si tratta di una sospensione degli accordi di Schengen al Brennero, ma esclusivamente di un'intensificazione dei controlli". Lo precisa il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. Il ministro dell'Interno Thomas De Maiziere sta verificando la possibilità di una modifica della Costituzione tedesca per poter gestire meglio l'emergenza profughi in Germania e velocizzare le procedure. Lo ha rivelato lo stesso De Maiziere affermando però che "anche l'Europa però deve cambiare". Il ministro ha spiegato che la Germania intende agire "velocemente, nel giro di settimane".

La polizia ceca passa dai numeri ai braccialetti
Nel frattempo la polizia ceca, dopo le polemiche per la decisione di segnare i migranti in arrivo a Breclav, al confine con l'Austria, con un numero scritto a pennarello sul braccio, per identificare il treno e il vagone, ha deciso di utilizzare al posto dei numeri sulla pelle dei braccialetti.

Austria, salvati altri 24 chiusi in un camion
La polizia austriaca ha tratto in salvo ieri 24 rifugiati chiusi in un furgone nei pressi di Vienna ed ha arrestato il conducente del veicolo: lo ha reso noto il ministero dell'Interno del Paese. I rifugiati, tra 16 e 20 anni di età, rischiavano di soffocare, hanno precisato le autorità.