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MONDO

Soffriva di depressione e aveva il morbo di Parkinson

Morte di Robin Williams, l'autopsia conferma: "Si è suicidato"

Diffusi i risultati degli esami sul cadavere dell'attore, scomparso nell'agosto scorso all'età di 63 anni. Secondo il medico legale, la stella di Hollywood non era sotto l’effetto di alcol o droghe ed è morto per asfissia

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Robin Williams (Ansa)
San Francisco (California)
Robin Williams si è suicidato. Le autorità che indagavano sulla morte dell’attore, avvenuta l’11 agosto scorso, hanno diffuso i risultati degli esami sul cadavere confermando la causa del decesso che era parsa più probabile sin dall’inizio. Secondo il medico legale, la stella di Hollywood non era sotto l’effetto di alcol o droghe ed è morto per asfissia.

Decesso per asfissia 
Robin Williams era stato trovato morto con una cintura intorno al collo nella sua abitazione di Tiburon, sulla baia di San Francisco. Diffondendo i risultati dell'autopsia, l'ufficio dello sceriffo della contea di Marin ha riferito che l'attore aveva assunto farmaci prescrivibili "ma in dosi terapeutiche". Il coroner ha stabilito che il decesso è avvenuto per asfissia dovuta all'impiccagione.

Soffriva di depressione e aveva il morbo di Parkinson 
Dopo la morte, la moglie Susan Schneider aveva rivelato che il 63enne soffriva di una grave forma di depressione e ansia e che gli era stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Robin Williams era una delle stelle di Hollywood più note e amate e nel 1997 aveva vinto il Premio Oscar come miglior attore non protagonista per la sua apparizione in “Will Hunting – Genio ribelle”.