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MONDO

Era l'ultimo sopravvissuto

Morto "l'olandese", il navigatore dell'Enola Gay. Sganciò l'atomica su Hiroshima

Theodore Van Kirk, 93 anni, faceva parte dell'equipaggio del bombardiere americano che sganciò la prima bomba atomica, "Little Boy", durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel bombardamento sul Giappone del 6 agosto del 1945 morirono circa 140mila persone 

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Era l'ultimo sopravvissuto dell'Enola Gay. A 93 anni è morto Theodore Van Kirk, conosciuto come "l'Olandese", l'ultimo membro dell'equipaggio dell'Enola Gay, l'aereo americano che sganciò la prima bomba atomica sul Giappone alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
È morto per cause naturali in una casa di riposo della Georgia.

All'epoca 24enne, Van Kirk era il navigatore dell'Enola Gay, il bombardiere B-29 Superfortress. L'aereo sganciò la prima bomba atomica del mondo, "Little Boy" fu chiamata, che colpì Hiroshima alle 8,15 del 6 agosto 1945, uccidendo 140.000 persone, più della metà della popolazione della città .
La seconda bomba atomica sarebbe stata lanciata tre giorni dopo a Nagasaki, dove circa 70.000 persone rimasero uccise. 

Van Kirk ha sempre detto di non aver mai provato "rimorsi" per aver sganciato l'atomica su Hiroshima, sostenendo che quella missione contribuì a mettere fine alla Seconda Guerra Mondiale.
"Onestamente credo che l'uso della bomba atomica nel lungo periodo abbia salvato vite umane" aveva detto anni dopo. Ma "l'olandese" diffidava dalla guerra.
"La mia esperienza della seconda guerra Mondiale - aveva raccontato - ha dimostrato che la guerra non risolve nulla. Personalmente penso che non ci dovrebbero essere bombe atomiche nel mondo, dovrebbero essere abolite".  Ma aggiunse "se qualcuno ne ha una, voglio averne una in più del nemico".