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MONDO

Dimenticati i campi di sterminio

"Neppure Hitler usò i gas". E' bufera sul portavoce di Trump

Terribile gaffe di Sean Spicer mentre accusava Assad. I democratici e il Centro Anna Frank chiedono le dimissioni

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Clamorosa gaffe di Sean Spicer: il portavoce della Casa Bianca si è lanciato in un incauto parallelo fra Adolf Hitler e il presidente della Siria, Bashar al-Assad, scivolando maldestramente sull'uso dei gas.  

"Non abbiamo usato armi chimiche durante la Seconda Guerra Mondiale. Neanche una persona spregevole come Hitler è arrivata al livello di usare le armi chimiche", ha detto Spicer durante il consueto briefing alla Casa Bianca.  

Spicer è sembrato dimenticare come milioni di ebrei siano morti nelle camere a gas dei campi di sterminio nazisti.

La precisazione che peggiora la gaffe
Grazie a un assist di una giornalista che ha chiesto chiarimenti, Spicer ha tentato di correggere il tiro. Ma la precisazione è stata forse ancora più controversa: "Hitler non ha usato gas sulla sua gente nello stesso modo in cui lo fa Assad. Portava la gente nei centri dell'Olocausto", espressione con la quale voleva riferirsi ai tristemente noti campi di sterminio. Poi, in una nota, ha spiegato: "Non intendevo in alcun modo sminuire l'orrenda natura dell'Olocausto".

I democratici: Trump lo licenzi
La doppia figuraccia di Spicer ha scatenato la rabbia dei democratici. Il portavoce della Casa Bianca deve "essere licenziato", chiede la leader dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi. Il presidente Donald Trump "deve immediatamente prendere le distanze" dalle dichiarazioni di Spicer sull'Olocausto, aggiunge. 

Lo sgomento del Centro Anna Frank
Sgomento emerge anche dai social network e dal Centro Anna Frank, che ha invocato il licenziamento in tronco del portavoce: in un messaggio pubblicato su Facebook, il direttore esecutivo del centro con sede a New York ha scritto che Spicer "manca dell'integrità" necessaria per la sua posizione.

La lunga serie di gaffe dell'amministrazione Trump
Quella di Spicer si inserisce nella già lunga serie di gaffe inanellate finora dalla Casa Bianca, anche se la sua pare senza dubbio la più pesante. Kellyanne Conway, una delle più strette collaboratrici di Donald Trump, era salita alle cronache per i "fatti alternativi" e per un fantomatico "massacro di Bowling Green" ad opera di terroristi islamici in una cittadina del Kentucky. Lo stesso Trump ha fatto la sua parte inventando un attacco terroristico in Svezia a febbraio, aprendo una mezza crisi diplomatica con Stoccolma.  

Spicer già controverso per i suoi toni
Le performance di Spicer davanti alle telecamere per i briefing sono fin dall'esordio oggetto di parodia anche televisiva, valendo al Saturday Night Live, forse il più popolare tra i programmi satirici, un'audience elevatissima. I suoi modi inizialmente bruschi e gli attacchi alla stampa in stile Trump hanno reso Spicer popolare anche per i non addetti ai lavori e il suo volto familiare a milioni di americani.