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MONDO

Netanyahu: stop a costruzione nuovi muri a Gerusalemme

Spianata delle Moschee, Israele convoca l'ambasciatore francese

Il premier israeliano ha intanto ordinato di non costruire nuove barriere a Gerusalemme dopo le critiche a quella eretta ieri tra il quartiere palestinese di Jabel Mukaber e quello ebraico di Armon HaNatziv. Kerry chiede di fermare le violenze in Israele e conferma che incontrerà Netanyahu e Abu Mazen

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Israele ha convocato oggi l'ambasciatore francese a Tel Aviv, Patrick Maisonnave, per avere spiegazioni sulla proposta della Francia riguardo a una presenza multinazionale a garanzia della Spianata delle Moschee a Gerusalemme.

"Crediamo che l'iniziativa francese non serva a stabilizzare la situazione e non la consideriamo utile", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Israele, Emmanuel Nahshon. Lo riferisce il sito Ynet news, che descrive Netanyahu "furioso" sia per la proposta che per la sua formulazione. 

Ieri il premier Benjamin Netanyahu aveva sottolineato che "soltanto Israele è garante dei siti sacri del Monte del Tempio".  Proprio il timore palestinese che Israele voglia alterare lo status quo sulla Spianata delle Moschee ha fomentato le violenze di questo periodo. Israele ha sempre smentito tale proposito.

Netanyahu: stop alla costruzione di nuovi muri a Gerusalemme
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato lo stop alla costruzione di nuovi muri a Gerusalemme. A quanto scrive il Times of Israel, la decisione è arrivata dopo le numerose critiche alla barriera di cemento rimuovibile eretta ieri per impedire il lancio di sassi e bombe incendiarie dal quartiere palestinese di Jabel Mukaber a quello ebraico di Armon HaNatziv.  "Non ha valore politico - aveva sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri Emanuel Nashon - È solo una delle nostre misure di sicurezza". 

Vietata la manutenzione nelle scuole durante l'orario di lezione
Intanto, in numerose città israeliane è stato proibito l'accesso alle scuole degli operai di manutenzione arabi fino all'uscita degli studenti. Lo ha riportato il quotidiano 'Yediot Aharonot', precisando che la misura verrà applicata anche ai manutentori ebrei, per evitare accuse di discriminazioni razziali. Il divieto, adottato da città come Tel Aviv, Rishon LeTzion, Hod HaSharon, Givatayim e Rehovot, prevede la sospensione durante l'orario di lezione di tutti i lavori di manutenzione nelle scuole, così come il blocco dei cantieri nei pressi degli edifici scolastici. 

Gli ultimi attentati
Resta alta intanto la tensione in Israele. Nell'attentato di ieri sera alla stazione centrale dei bus di Be'er Sheva, nel Neghev (sud di Israele), oltre a una vittima israeliana, è stato ucciso per errore anche un richiedente asilo eritreo, scambiato per un terrorista. Morto anche l'attentatore palestinese.

Usa, Kerry chiede la fine delle violenze in Israele
Il segretario di Stato Usa John Kerry ha chiesto oggi la fine delle violenze israelo-palestinesi, aggiungendo però che "Israele ha ogni diritto di proteggere se stesso
nel mondo". Kerry ha inoltre confermato che incontrerà nei prossimi giorni il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen.