Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/New-York-bomba-in-un-cassonetto-fa-29-feriti-Trovato-anche-un-secondo-ordigno-52481147-61ea-4f69-871b-214f7cbf5832.html | rainews/live/ | true
MONDO

Forte esplosione nel cuore di Manhattan

New York, bomba in un cassonetto: 29 feriti. Trovato anche un secondo ordigno

Il sindaco De Blasio: "Atto intenzionale, ma al momento nessun legame col terrorismo". Il secondo ordigno rimosso era una pentola a pressione

Condividi

Un ordigno esploso e un altro trovato nelle vicinanze. E' questa, al momento, la situazione a Chelsea, quartiere 'in' nel cuore di Manhattan, dove ieri sera alle 20.30 una forte esplosione ha causato il ferimento di 29 persone. E' stato un ordigno piazzato all'interno di un cassonetto della spazzatura a detonare e a gettare nel panico centinaia di persone in fuga da una delle zone più eleganti della movida della Grande Mela. Nemmeno un'ora dopo, nelle vicinanze la polizia ha trovato un secondo ordigno, una pentola a pressione dalla quale fuoriuscivano dei cavi elettrici, poi rimossa. Secondo la Cnn, accanto alla pentola sarebbe stato trovato un foglietto di carta con scritte che non sono ancora state rese note.

Un video sembra mostrare una persona vicina al luogo dove è avvenuta l'esplosione e gli investigatori stanno cercando di capire se l'individuo sia legato alla deflagrazione. "Chiunque abbia informazioni sull'esplosione è invitato a condividerle con gli investigatori": è l'appello ai cittadini lanciato su Twitter dalla polizia di New York che, a circa dodici ore sta ancora cercando di capire chi possano essere stati gli autori e si sia trattato di un atto di terrorismo.

"Le indagini sono ancora ad una prima fase, ma non c'è alcuna prova al momento che ci sia una connessione con il terrorismo internazionale", ha detto il governatore di New York, Andrew Cuomo. Cuomo ha aggiunto che "come precauzione saranno schierati un migliaio di uomini della polizia e della Guardia Nazionale".

Sul luogo dell'esplosione polizia, vigili del fuoco, Fbi e antiterrorismo. La zona, dopo lo scoppi,o è stata cordonata e isolata; chiuse alcune linee della metro.

Secondo la polizia di New York si tratterebbe di un attacco intenzionale e non di una esplosione accidentale, ma secondo il sindaco De Blasio non ci sarebbero al momento legami con il terrorismo. Nessuna connessione nemmeno con l'esplosione avvenuta sempre ieri nel New Jersey. "La città di New York non si lascerà intimidire, non permetteremo a nessuno di cambiare il modo in cui viviamo la nostra vita" ha detto De Blasio nel corso di un breve punto stampa davanti alle telecamere.

La deflagrazione è avvenuta alla vigilia dell'assemblea generale dell'Onu, quando a New York sbarcano decine di capi di Stato e di governo. Barack Obama e Hillary Clinton parlavano in quel momento a un gala di raccolta fondi della Black caucus foundation a Washington.

L'esplosione ha scosso la 23ma strada tra la sesta e la settima avenue. In particolare, la 23ma strada è una delle intersezioni più trafficate della città, non solo per la presenza di diverse stazioni della metropolitana ma anche per l'alta concentrazione di ristoranti, supermercati e uffici. Ad un paio di isolati a nord c'è Eataly, il Flatiron Building, mentre proprio nel punto delle esplosioni ci sono due tra i più grandi supermercati di New York: Trader Joe's e Fairway. Più  a ovest c'è Wholefoods. Secondo quanto ha riferito l'emittente della città New York 1, non c'è stata alcuna evacuazione di edifici.

Farnesina: non risultano italiani tra i feriti
Al momento non risultano italiani tra i feriti, riferiscono fonti della Farnesina, sottolineando che l'Unità di crisi del ministero degli Esteri ha svolto le necessarie verifiche attraverso il consolato generale d'Italia di New York, che a sua volta è in contatto con le autorità locali. L'Unità di crisi, inoltre, attraverso il sito Viaggiare Sicuri ha invitato i connazionali presenti a New York ad evitare l'area dove si è verificata l'esplosione e a seguire le indicazioni delle autorità locali.

Trump: dobbiamo essere molto duri
Faremmo "meglio a essere molto duri". E' il primo commento che ha rilasciato Donald Trump, il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali americane, dopo l'esplosione dell' ordigno nel quartiere di Chelsea a New York. Trump ha addirittura anticipato le autorità di New York e ha dichiarato che era stata azionata una bomba nella Grande Mela, poco dopo essere sceso dal suo aereo all'aeroporto di Colorado Springs - in Colorado - dove ha tenuto un comizio in un hangar. "Devo dirvi che appena prima che scendessi dall'aereo una bomba è esplosa a New York e nessuno sa che cosa sia successo", ha affermato Trump, "Ma viviamo in un'epoca - faremmo meglio a essere molto duri, gente. Faremmo meglio a essere molto, molto duri. Succedono cose terribili nel nostro mondo, nel nostro Paese e dobbiamo essere duri, intelligenti e vigili".

Clinton: prima di giudicare aspettiamo esito indagini
"Prima di giudicare dovremo capire meglio cosa è successo, avere informazioni precise, capire i moventi di questi persone, capire chi si cela dietro questi incidenti" ha detto la candidata alla Casa bianca dei democratici Hillary Clinton, "dobbiamo essere vicino alle vittime. C'è una indagine in corso, siamo in contatto con diversi funzionari della polizia di New York e vedremo cosa ci diranno. Potremo dire di più quando conosceremo i fatti. Credo sia importante conoscere i fatti prima di tutto, soprattutto quando ci sono incidenti come questo".

Rispondendo a una domanda circa la reazione a caldo dell'avversario alle presidenziali Donald Trump, che è stata prevedibilmente molto più accesa, ha risposto: "Credo che sia sempre più saggio aspettare fino a quando non si hanno informazioni precise e dettagliate, siamo appena all'inizio delle indagini".