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La candidatura a tre con Milano e Cortina

Olimpiadi invernali 2026, Appendino: irresponsabile andare avanti alla cieca

La sindaca di Torino: fare chiarezza su chi finanzia l'evento e come. Sala: dal governo "giochino politico"

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La sindaca di Torino torna a parlare della questione dei Giochi invernali del 2026. "Per me è fondamentale e imprescindibile che sia fatta la massima e totale chiarezza su chi finanzia l'evento e come. Se si vuole portare avanti l'ipotesi di Olimpiadi senza fondi statali ma sostenute da Regioni e privati si chiarisca prima chi mette quanto, altrimenti è da irresponsabili andare avanti alla cieca. Non si prendono impegni a scatola chiusa". Lo scrive Chiara Appendino, sindaca di Torino, a proposito della candidatura alle Olimpiadi del 2026. 

"Torino - aggiunge Appendino - non c'è perché la proposta manca di chiarezza e trasparenza. Vogliono garantire e finanziare le Regioni? Se sì, quali e in che misura? Vorrei ricordare che nell’attuale versione del masterplan sono previsti eventi anche in Trentino. Si vogliono finanziare le Olimpiadi tramite capitali privati? Quali? Sono domande che ad oggi non trovano risposta. Chiudo sottolineando che ogni altra polemica o tentativo di addossare le colpe, non mi appartiene".

"Martedì, nel corso di un'audizione al Senato, il Sottosegretario Giorgetti ha dichiarato che il Governo NON avrebbe finanziato la spesa, aggiungendo che anche eventuali soluzioni alternative non avrebbero avuto il sostegno dell'esecutivo - ricorda la sindaca pentastellata -. A questo punto non ho potuto fare altro che prendere atto di tale decisione e dichiarare che Torino, senza il sostegno finanziario del Governo, è fuori. Subito dopo, i presidenti di Lombardia e Veneto, Fontana e Zaia, hanno dichiarato di voler comunque andare avanti con la candidatura di Milano e Cortina, indipendentemente dalle garanzie del governo e il presidente del Coni, Malagò, di fronte a questa eventualità, si è mostrato possibilista, pur ammettendo che è un'ipotesi che non si è mai verificata prima. Questa la situazione fino a martedì sera. Mercoledì mattina il Presidente Zaia e molti altri soggetti mi hanno chiesto di 'rientrare nella partita'". 

Sala: dal governo "giochino politico"
"Mi aspetterei da chi governa il Paese e ha una visione di lungo periodo consideri un grande evento un buon investimento, non una spesa che toglie soldi ad altri": così ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della candidatura alle Olimpiadi 2026. Anche Sala ha definito "strano" il fatto che lo Stato avrebbe messo garanzie per una candidatura a tre e non a due e ha parlato di "giochino politico". 

Centinaio: a tre più possibilità risultato 
"Spero che ci possa essere una candidatura a tre, anche perché a tre si avrebbe maggior possibilità di portare a casa il risultato". Così, a margine dell'inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino, il ministro per le Politiche Agricole e Alimentari, Gian Marco Centinaio, ha risposto a una domanda sui Giochi invernali del 2026. Una "occasione di rilancio per il nostro Paese", per Centinaio: "Possiamo dimostrare che facendo Olimpiadi sostenibili e low cost si possono ottenere grandi risultati e portare tanti turisti in Italia".