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MONDO

Le inchieste di DE Morgen e AFP

Stampa: oltre 2.000 collaborazionisti dei nazisti ricevono ancora oggi le “pensioni di Hitler”

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Il Ministero del Lavoro tedesco ha ammesso di pagare ancora oggi pensioni e indennità a oltre 2.000 collaborazionisti dei nazisti sparsi in tutto il mondo, ma la gran parte dei quali vive in Europa. Lo svela un'inchiesta dell'agenzia di stampa AFP.

Si tratta delle cosiddette “pensioni di Hitler”, garantite nel 1941 dal führer in persona ai collaborazionisti dei Paesi occupati per “lealtà e obbedienza”. Lo scandalo è scoppiato qualche giorno fa, quando il quotidiano fiammingo DE Morgen ha pubblicato un articolo firmato dal giornalista Douglas De Coninck nel quale si affermava che 27 cittadini belgi ex collaborazionisti o loro eredi ricevevano le 'pensioni di Hitler', per cifre che andavano da 425 a 1.275 euro, esenti da tasse. Erano pensioni complementari, che si aggiungevano a quelle erogate dagli Stati di appartenenza.

Dato che nell’articolo si sosteneva erroneamente che i percettori di queste particolari pensioni erano le ex SS o i militari della Wehrmacht, il Ministero del Lavoro ha smentito, affermando che ex SS, militari della Wehrmacht e condannati per crimini di guerra non avevano diritto a pensioni d’indennità per problemi di salute o danni dovutialla guerra. La cosiddette “pensioni di Hitler”, invece, erano destinate ai collaborazionisti civili nei territori occupati, ma anche ad agenti delle polizie ausiliarie arruolate tra la popolazione locale e che formalmente non erano inquadrati né nella Wehrmacht né nella SS. E ancora, ai cosiddetti 'freiwillige', ai collaboratori volontari dell’esercito nazista, arruolati tra prigionieri di guerra sovietici che non avevano alcun status ufficiale, ai partigiani antisovietici ucraini che combattevano l'Armata Rossa, che di fatto erano alleati dei nazisti, agli ustascia croati, alleati dei nazisti tedeschi e ai fascisti italiani nella Seconda Guerra Mondiale.

Tuttavia, l’inchiesta della AFP, riportata dal quotidiano francese Le Figaro, ha scoperto che soltanto in Europa sarebbero 1.532 i percettori di questa pensione, con la Polonia che con 573 pensionati fa la perte del leone, poi la Croazia con 71, la Francia con 54, oltre a 409 percettori sparsi sul continente americano. E la Germania, quale erede legale del Terzo Reich, avrebbe ereditato anche gli impegni pensionistici di Adolf Hitler.