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MONDO

L'inchiesta sul giornalista assassinato

Omicidio Khashoggi, procura saudita chiede 5 condanne a morte: "Il Principe Salman non ha colpe"

Secondo i sauditi a dare l'ordine di portare il giornalista in patria fu uno dei capi dei servizi segreti, Ahmed Al Assiri. "Spiegazione insufficiente", commenta il ministro degli Esteri turco che ha ribadito la richiesta di conoscere "i veri mandanti" dell'omicidio e di evitare "tentativi di insabbiare il caso"

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La procura saudita ha escluso ogni coinvolgimento del principe ereditario Mohammad Bin Salman (MBS)nell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, dopo aver chiesto la pena di morte per cinque persone. Un portavoce della procura ha detto che i cinque accusati hanno drogato il giornalista saudita e ne hanno smembrato il corpo il 2 ottobre scorso nel consolato saudita di Istanbul. Il corpo smembrato del giornalista sarebbe poi stato consegnato a un agente fuori dal consolato.

L'inchiesta si ferma ai pesci piccoli
Rispondendo alla domanda di un giornalista, un portavoce della procura di Riad ha detto che il principe Mohammed non era a conoscenza dell'omicidio commesso nel consolato di Istabul. Secondo la procura sarebbe stato l'ex capo dell'intelligence, il generale Ahmed al-Assiri, a dare l'ordine di riportare Khashoggi in Arabia Saudita. Ma il "capo del team negoziale" inviato a Istanbul avrebbe poi dato l'ordine di ucciderlo.

La Turchia: "Versione insoddisfacente"
Le dichiarazioni del procuratore di Riad Saud al-Mojeb sull'omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi ''non sono soddisfacenti''. Lo ha detto il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu commentando la conferenza stampa di al-Mojeb a Riad.

Omicidio premeditato
A proposito dell'invio di una squadra saudita a Istanbul per convincere Khashoggi a tornare a Riad, come ha detto al-Mojeb, Cavusoglu ha risposto che l'omicidio era premeditato e il vero obiettivo dei funzionari sauditi era da subito quello di uccidere e fare a pezzi il corpo del giornalista. ''La Turchia seguirà il caso'', ha aggiunto il capo della diplomazia di Ankara, che ieri aveva chiesto un'inchiesta internazionale sul caso Khashoggi. Cavusoglu ha poi ribadito la richiesta di Ankara di poter processare in Turchia i 15 sospetti.

Diteci dove si trova il corpo
"Vogliamo sapere dove si trova il corpo del giornalista", ha dichiarato Cavusoglu, "insoddisfatto" delle spiegazioni parziali giunte da Riad, secondo cui alcune parti del corpo del giornalista sarebbero state portate fuori dal consolato attraverso un passaggio sotterraneo. "Hanno detto che Khashoggi e' stato ucciso per aver opposto resistenza a un trasferimento in Arabia Saudita, ma fare un corpo a pezzi richiede mezzi e strumenti che loro avevano e che dimostrano che tutto era stato premeditato", ha aggiunto Cavusoglu.

Dicano chi sono i veri mandanti
Secondo i sauditi a dare l'ordine di portare il giornalista in patria fu uno dei capi dei servizi segreti, Ahmed Al Assiri. Spiegazione anche in questo caso ritenuta insufficiente, con il ministro degli Esteri turco che ha ribadito la richiesta di conoscere "i veri mandanti" dell'omicidio e di evitare "tentativi di insabbiare il caso".