Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Oms-preoccupa-il-numero-di-casi-non-legati-alla-Cina-fa8b842f-04df-4d7d-9a81-760d1c8f5f31.html | rainews/live/ | true
MONDO

2.361 morti e quasi 78.000 contagiati nel mondo

Coronavirus, Oms: "Preoccupa il numero di casi fuori della Cina"

Il briefing dell'Organizzazione mondiale della Sanità. Sale a sei il numero dei decessi in Iran. Oltre 400 contagi in Corea del Sud. Il premier: situazione grave 

Condividi

L'aumento dei casi di contagio da nuovo coronavirus al di fuori della Cina è diventato motivo di preoccupazione per l'Oms: lo ha ripetuto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo giornaliero briefing con la stampa. "Anche se il numero totale di casi al di fuori della Cina rimane relativamente piccolo, siamo preoccupati per il numero di casi senza un chiaro collegamento epidemiologico, come la storia di un viaggio in Cina o il contatto con un caso confermato". L'Oms è anche preoccupata per l'aumento dei casi in Iran, Corea del Sud e Italia e "per come il virus si stia ora diffondendo in altre parti del mondo". Il direttore generale dell'agenzia Onu ha ribadito che c'e' ancora una possibilita' di contenere il virus, ma -ha ribadito - "la finestra di opportunita' si sta restringendo".

"Ogni giorno che passa ne sappiamo un pò di più sul coronavirus e la malattia che provoca. Sappiamo che oltre l'80% dei pazienti ha una malattia lieve e guarirà". Così Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, a un meeting d'emergenza con i ministri della Sanità africani.

"La Cina ha segnalato 75.569 casi di Covid19 all'Oms, inclusi 2239 decessi. I dati dalla Cina continuano a mostrare un declino dei nuovi casi. Questa è una buona notizia, ma deve essere interpretata con molta cautela. È troppo presto per fare previsioni su questo focolaio". Così Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, a un meeting d'emergenza con i ministri della Sanità africani.

Ipotizzata in Cina incubazione fino a 27 giorni
L'incubazione del coronavirus potrebbe durare 27 giorni, e non solo 24, ipotizzano le autorità sanitarie cinesi che operano nella provincia dell'Hubei, epicentro dell'epidemia. Un quotidiano locale riferisce il caso di un uomo di 70 anni che ha sviluppato i sintomi solo il 19 febbraio, dopo un unico incontro con la sorella il 25 gennaio. La conferma del contagio della sorella era arrivata poco dopo questa data.

2.361 morti e quasi 78.000 contagiati
I contagi accertati di Covid-19 nel mondo sono 77.917, di cui 76.291 nella terraferma cinese. I morti 2.361 (2.250 in Cina) e i guariti sono 21.216. E' l'ultimo aggiornamento fornito dalla John Hopkins University. Il conteggio dei morti non comprende ancora il secondo caso italiano, in attesa di conferma del test.

Oltre 400 contagi in Corea del Sud. Il premier: situazione grave
La Corea del Sud ha accertato altri casi di contagio da coronavirus, portando il totale a quota 433: è l'ultimo aggiornamento fornito dalle autorità sanitarie che inasprisce la situazione, visto che il Paese è quello con il maggior numero di casi verificati dopo la Cina. Il premier sudcoreano Chung Sye-kyun si è appellato alla nazione chiedendo di cooperare con il governo contro il coronavirus, definendo "grave la situazione". In un messaggio pubblico, Chung ha affermato che "nel rispetto delle leggi e dei principi, il governo interverrà con severità contro quelle azioni che interferiranno con gli sforzi di quarantena, l'illegale accumulo di farmaci e le azioni che portano a disagio attraverso riunioni di massa", a partire dagli eventi religiosi.

9 casi in Corea del Sud erano stati 8 giorni in Israele
Nove delle persone risultate positive al contagio da coronavirus in Corea del Sud avevano trascorso recentemente otto giorni in Israele. Lo ha reso noto il ministero della Salute israeliano. Le autorità chiedono a tutte le persone che possono essere state in contatto i contagiati di restare in quarantena a casa per 14 giorni. 

Iran, sesto decesso. Stop a cinema e teatri
Si aggrava il bilancio dell'epidemia di coronavirus in Iran: la tv di Stato ha confermato il sesto decesso. I contagi sono invece 28. "Abbiamo dieci nuovi casi confermati di COVID-19", ha detto il portavoce del ministero, Kianoush Jahanpour: "Uno dei nuovi casi sfortunatamente è deceduto". Le autorità hanno deciso di chiudere cinema e teatri per l'epidemia. Gli spettacoli saranno sospesi fino a venerdì prossimo, si precisa in un comunicato del ministero della Cultura.

Media: test a consiglieri comune di Teheran
Le sedute del consiglio comunale di Teheran sono state sospese in attesa che tutti i suoi membri si sottopongano al test per il coronavirus, dopo che il sindaco di un distretto della capitale è stato ricoverato per sospetto contagio. Lo riferisce l'agenzia Fars. Il presidente del consiglio, Mohsen Hashemi, citato dall'agenzia, ha detto che lui e tutti i consiglieri si stanno sottoponendo ai test e i risultati saranno noti entro 48 ore. Il sindaco del distretto 13 - su un totale di 22 che compongono la grande Teheran - aveva incontrato alcuni dei consiglieri nei giorni scorsi.

Gli Stati Uniti accusano Mosca di disinformazione
Washington accusa la Russia di orchestrare una campagna di disinformazione sul coronavirus. Migliaia di account legati alla Russia su Twitter, Facebook e Instagram stanno diffondendo disinformazione anti-Usa sul nuovo coronavirus della polmonite. Lo hanno riferito fonti dell'amministrazione Trump.Gli account propagano teorie complottiste secondo cui il nuovo virus sarebbe stato prodotto dagli Usa. 

Il G20 si mobilita
Il piano d'azione ministri delle Finanze  per difendere l'economia globale dall'impatto del coronavirus sul tavolo dei governatori del G20.  Lo si legge in un documento dell'organizzazione del G20 a Riyad, in Arabia saudita, citato dalla France Presse. Fra i temi in cima all'agenda - si legge - "le prospettive economiche globali e le possibili risposte per sostenere la crescita e contrastare i rischi al ribasso".  

L'Fmi taglia le stime di crescita globale
Il Fmi di fronte all'emergenza del coronavirus, ha ridotto al 3,2%, 0,1 punti in meno, la stima di crescita mondiale 2020, portando la previsione per la cina al 5,6% contro il 6% del mese scorso. Nello scenario principale "l'impatto sull'economia mondiale sarebbe relativamente basso e di breve durata", ha detto al G20 di Riad la direttrice generale Kristalina Georgieva. "Ma guardiamo anche a scenari più preoccupanti in cui la diffusione del virus continua più a lungo e si fa più globale, con conseguenze sulla crescita più durevoli".

Ocse: necessari stimoli alla crescita
L'Ocse potrebbe dover abbassare le stime di crescita globali per il coronavirus. Lo afferma il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria in un'intervista a Bloomberg, nella quale precisa che il virus mette in evidenza la necessità di stimoli di bilancio globali.
 

La mappa del coronavirus realizzata dalla John Hopkins University: aggiorna in tempo reale i dati sulla diffusione del virus, sul paesi colpiti, sul numero dei contagiati e delle vittime e sul numero delle persone guarite.