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ITALIA

Il caso

Teatro dell'Opera di Roma, Fuortes: ok del cda al ritiro dei licenziamenti

Via libera dal cda del Teatro dell'Opera di Roma al ritiro del licenziamento collettivo dei 180 membri di coro e orchestra, che era stato deciso il 2 ottobre scorso per esternalizzare le masse artistiche e produrre risparmi da 3,4 milioni di euro. Il sindaco Marino: sollievo per l'esito della trattativa

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I 180 musicisti di coro e orchestra del Teatro dell'Opera di Roma potranno dormire sogni più tranquilli. Dopo quasi due mesi di polemiche, è arrivato il via libera dal cda del teatro al ritiro del licenziamento collettivo degli artisti che era stato deciso, sempre dal cda, lo scorso 2 ottobre con lo scopo di esternalizzare le masse artistiche e produrre risparmi da 3,4 milioni di euro. La seduta in Campidoglio, presieduta dal sindaco Marino, ha approvato l'accordo sottoscritto la settimana scorsa dalle 7 sigle sindacali del Costanzi, che prevede un aumento degli spettacoli fino al 40% in due anni e il taglio ai salari accessori di tutti i 460 dipendenti.

Marino: "Grande soddisfazione"
"Esprimo grande soddisfazione e sollievo per l'esito della trattativa" al Teatro dell'Opera di Roma, ha affermato il sindaco di Roma e presidente del cda dell'ente lirico: "Speriamo che l'accordo venga finalizzato domani - aggiunge Marino - così da superare la fase di fragilità del teatro e iniziare da subito il suo rilancio su scala nazionale e internazionale puntando sulle grandi professionalità del teatro stesso". 

Fuortes: "Se resto sovrintendente? Non sono previste autocandidature"
"L'accordo ratificato dal cda dell'opera "garantisce al teatro la risoluzione di molti dei problemi economici che aveva. Il prossimo passo è il nuovo consiglio di indirizzo e la nomina del sovrintendente". Ha parlato così il sovrintendente del Teatro dell'Opera, Carlo Fuortes, al termine della riunione del cda del Costanzi. "Il cda - ha aggiunto Fuortes - ha approvato il nuovo statuto che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2015, data entro la quale dovranno essere in carica i nuovi organi. Se resto sovrintendente? La nomina viene fatta dai soci, non dal sottoscritto. Non sono previste autocandidature". 

L'assemblea dei lavoratori
I lavoratori dell'Opera si riuniranno in assemblea domani, martedì 25 novembre, per discutere e votare l'intesa e secondo quanto trapela starebbe crescendo il malumore per i sacrifici economici sottoscritti. In particolare i tecnici non gradirebbero di vedersi decurtato lo stipendio - fino al 10 per cento - per ridurre il deficit del Teatro, provocato secondo l'azienda in buona parte dal costo del personale artistico.

Si conclude così, dopo 54 giorni il progetto di importare nella Capitale il "modello tedesco". L'orchestra esternalizzata, diffusa anche in altri Paesi europei, come Francia e Spagna, ha avuto fortuna soprattutto in Germania, dalla Beliner Philamoniker ai Dresden Staatkapelle e in Italia è stata sperimentata dal Regio di Parma, che per anni ha utilizzato una cooperativa di musicisti.