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MONDO

Prima tappa della visita

Papa Francesco è a Cipro: "In questo viaggio toccheremo delle piaghe"

Il Pontefice ha incontrato i religiosi e lanciato un monito all'Europa: abbattere i muri, superare le divisioni

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Papa Francesco è arrivato a Cipro, prima tappa del suo viaggio che, fino al sei dicembre, lo porterà anche in Grecia. L'aereo con a bordo il Pontefice è atterrato all'aeroporto di Larnaca, dove Francesco è stato accolto dalla presidente del parlamento cipriota, Annita Demetriou. Il Papa si è poi recato nella capitale Nicosia dove, presso la cattedrale maronita di Nostra Signora delle Grazie, è previsto l'incontro con il clero e i movimenti ecclesiali di Cipro.

Prima dell'atterraggio all'aeroporto internazionale di Larnaca, Papa Francesco ha salutato i 77 giornalisti presenti sul volo ringraziandoli per la compagnia. "E' un viaggio bello - ha detto - ma toccheremo delle piaghe. Spero che tutti noi possiamo accogliere tutti i messaggi che troveremo. Grazie per la compagnia".   



Un aquilone in dono
Durante il tradizionale giro di saluti, un giornalista francese ha donato a Bergoglio un pannello di legno azzurro a forma di aquilone, realizzato dalla parrocchia di Calais, molto attiva nell'accoglienza ai migranti. "A tutte le persone esiliate, decedute sulla frontiera franco-britannica", recita il pannello sul quale è scritto il nome di una neonata, Aleksandra Hazhar, nata nel 2020 su un barcone, ma morta dopo 3 giorni dal salvataggio. Una giornalista polacca ha chiesto poi al Papa una preghiera particolare sui migranti al confine con la Bielorussia e Bergoglio, toccandosi il petto ha affermato: "Lo farò".



Il Papa nella Cattedrale maronita di Nicosia 
Papa Francesco, nella Cattedrale maronita di Nostra Signora delle Grazie di Nicosia, ha incontrato i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i diaconi, i catechisti, le associazioni e i movimenti ecclesiali di Cipro. Al suo arrivo, il Pontefice è stato accolto all'ingresso principale dal Patriarca di Antiochia dei Maroniti, il cardinale Bechara Boutros Rai, e dall'arcivescovo dei Maroniti, monsignor Selim Jean Sfeir.     

"Abbattere i muri"
Da Cipro, ha lanciato un monito all'Europa: abbattere i muri, superare le divisioni. "Siamo fratelli, amati da un unico Padre. Siete immersi nel Mediterraneo: un mare di storie diverse, - ha detto, parlando alla comunità cattolica a Cipro - un mare che ha cullato tante civiltà, un mare dal quale ancora oggi sbarcano persone, popoli e culture da ogni parte del mondo".

"Non ci sono e non ci siano muri nella Chiesa cattolica: è una casa comune, è il luogo delle relazioni, è la convivenza delle diversità", ha detto il Papa che ha rivolto il suo pensiero "preoccupato" per la crisi che attraversa il Libano. Quindi alla Chiesa latina, che "grazie alla presenza di tanti fratelli e sorelle migranti", è un "popolo 'multicolore'", "vero e proprio luogo di incontro tra etnie e culture diverse".

"Questo volto di Chiesa - ha affermato Francesco - rispecchia il ruolo di Cipro nel continente europeo: una terra dai campi dorati, un'isola accarezzata dalle onde del mare, ma soprattutto una storia che è intreccio di popoli e mosaico di incontri". "Così è anche la Chiesa - ha osservato -: cattolica, cioè universale, spazio aperto in cui tutti sono accolti e raggiunti dalla misericordia di Dio e dall'invito ad amare". 

Al palazzo presidenziale
Papa Francesco, dopo l'incontro con i religiosi di Cipro è stato accolto nel Palazzo presidenziale per la cerimonia ufficiale di benvenuto. Il presidente della Repubblica Nikos Anastasiades ha atteso il Papa all'esterno del Palazzo, in prossimità della statua dell'Arcivescovo Makarios, primo presidente di Cipro. Dopo la Guardia d'Onore, gli Inni, la deposizione dei fiori davanti alla statua di Makarios e la presentazione delle delegazioni, Anastasiades ha accompagnato il Papa all'ingresso del Palazzo.