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ITALIA

Il Santo Padre in visita pastorale in Molise, 100mila fedeli ad accoglierlo

Lavoro, Papa Francesco: "Difendere la dignità, la disoccupazione è una piaga"

"Non avere lavoro - ha detto il Pontefice - non è solo non avere il necessario per vivere: no, noi possiamo mangiare tutti i giorni, andare alla Caritas o altre associazioni. Il problema è non portare il pane a casa, questo toglie la dignità"

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Papa Francesco
Campobasso
L'ex stadio Romagnoli di Campobasso era stracolmo. Tanto che molti fedeli non sono riusciti a entrare per ascoltare e vedere Papa Francesco in Molise per la quinta visita pastorale del suo pontificato. C'erano quasi 100mila pellegrini, riferiscono gli organizzatori. Poco prima delle 10.30 ha celebrato la santa messa, ha salutato gli ammalati in Cattedrale e poi si è diretto in una struttura della Caritas per pranzare con i poveri.

Durante l'omelia, Francesco si è rivolto ai sacerdoti, ai laici, affinché diffondano la cultura della solidarietà. Solidarietà, una parola ripetuta da lui più volte. "C'è tanto bisogno di questa - ha detto-  davanti alle situazioni di precarietà: materiale e spirituale". Ha parlato poi di disoccupazione, definita da lui una 'piaga'. E' tornato poi sul tema del lavoro, a lui carissimo, e ha chiamato in causa le istituzioni. Poi il riferimento, accorato, alla dignità della persona umana. La dignità che deve essere il focus di ogni prospettiva e azione. "Deve essere al centro di tutto - ha affermato - perchè la persona umana è l'immagine di Dio. Tutti noi siamo immagine di Dio".

Dignità della persona umana è problema più grave della fame
E proprio la dignità è stata anche al centro del suo discorso rivolto poco prima della messa al mondo del lavoro e della famiglia nell'aula magna dell'Università degli studi del Molise. La dignità: quella di chi deve portare il pane a casa per la famiglia e che, magari, non ha lavoro. "Non avere lavoro - ha detto - non è solo non avere il necessario per vivere: no, noi possiamo mangiare tutti i giorni, andare alla Caritas o altre associazioni. Il problema è non portare il pane a casa, questo toglie la dignità".

"Il problema più grave - ha osservato - non è la fame, è la dignità: dobbiamo difenderla e la dà il lavoro". Ad accoglierlo, infatti, ci sono stati infatti discorsi di un agricoltore e di un'operaia della Fiat di Termoli. "Oggi - ha detto - vorrei unire la mia voce a quella di tanti lavoratori e imprenditori di questo territorio nel chiedere che possa attuarsi anche qui un 'patto per il lavoro'". 

"Dobbiamo rompere gli schemi"
Con riferimento a una sua stessa frase, ricordata dal rettore Gianmaria Palmieri, su "Dio che rompe gli schemi", Francesco ha affermato che "se non cerchiamo di rompere gli schemi non andremo avanti. Bisogna essere creativi sul futuro" sottolineando anche "l'importanza della ricerca e della formazione anche per rispondere alle nuove complesse domande che l'attuale crisi economica pone, sul piano locale, nazionale e internazionale".

Francesco ha parlato poi di ambiente e di quella che lui definisce una delle più grandi sfide della nostra epoca: convertirci, cioè a uno sviluppo che "sappia rispettare il creato". "Io - ha detto proseguendo 'a braccio' - vedo l'America, che è la mia patria: tante foreste spogliate, che diventano terra che non si può coltivare, che non può dare vita". 

E' iniziata così la lunga visita pastorale di Francesco in Molise. Atterrato questa mattina poco prima  delle 9 sul piazzale dell'Università del Molise, è stato accolto dall'arcivescovo di Campobasso, Giancarlo Bregantini, e dalle autorità locali. In migliaia hanno 'invaso' la città (quasi 30mila persone) e, per l'occasione, i negozi hanno aperto prestissimo, già dalle 5 del mattino.

Il programma
Dopo il saluto a una rappresentanza di malati nella Cattedrale di Campobasso e il pranzo con i poveri assistiti dalla Caritas, alle 14.30 Francesco si è trasferito in elicottero a Castelpetroso. Alle 15.15 immancabile l'incontro con i giovani delle Diocesi di Abruzzo e Molise nel Piazzale del Santuario di Castelpetroso. Alle 16 il trasferimento in auto a Isernia, dove alle 16.30 è previsto l'incontro con i detenuti nella Casa Circondariale; alle 17.45 ci sarà il saluto agli ammalati nella Cattedrale di Isernia. Poi alle 18.15 ci sarà l'incontro con la cittadinanza e l'indizione dell'Anno Giubilare Celestiniano nella Piazza della Cattedrale di Isernia. Infine alle 19.30 partenza in elicottero dalla caserma dei vigili del fuoco di Isernia. Alle 20.15 è previsto il rientro in Vaticano.