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MONDO

Per sconfiggere l'Isis in Siria "ci vogliono tempo, raid aerei e truppe di terra

Parigi. Il ministro della difesa: "Siamo in guerra contro l'Isis"

"Contro questo nemico, la Francia sta facendo allo stesso tempo una guerra nell'ombra e una sul campo di battaglia". 

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"La Francia è in guerra contro lo Stato islamico, un nemico ibrido a due teste". Lo ha detto il ministro della difesa francese Jean-Yves Le Drian a Europe1, annunciando che la portaerei Charles De Gaulle, inviata nel Mediterraneo orientale, sarà operativa da domani lunedì. Le Drian ha aggiunto che "contro questo nemico, la Francia sta facendo allo stesso tempo una guerra nell'ombra e una sul campo di battaglia". La portaerei francese Charles De Gaulle, partita mercoledì da Tolone verso la Siria, "sarà operativa e potrà cominciare ad agire da domani", ha detto il ministro. L'obiettivo è di "annientare completamente l'Isis", ha aggiunto.

In Siria servono truppe di terra curde o l'Eesrcito siriano libero
Per sconfiggere l'Isis in Siria "ci vogliono tempo, raid aerei e truppe di terra. Una vittoria passa necessariamente per una presenza sul territorio. Potranno essere i curdi o l'Esercito siriano libero", ha detto il ministro della Difesa francese. Alla domanda se fossero coinvolte anche truppe di terra francesi, Le Drian ha risposto:  "Al momento non abbiamo previsto questa ipotesi".

"Prese misure contro attacchi chimici"
Il governo francese "ha preso tutte le misure per prevenire" attacchi chimici o biologici sul proprio territorio. Attentati di questo genere, ha spiegato il ministro della Le Drian, vanno messi "tra i rischi" che il paese, impegnato militarmente in Siria e nel Mali, corre. Le autorità non li escludono anche se, ha aggiunto, sono "molto complessi" da attuare.