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MONDO

Dopo gli attentati

Parigi, Juncker avverte: "Non confondere i terroristi con i rifugiati"

Il presidente della Commissione Europea, dal G20 di Antalya, parla della sospensione del Trattato di Schengen. Ma aggiunge: "La decisione di sospendere Schengen da parte della Francia è prevista dal trattato stesso. In casi di emergenza".

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Jean-Claude Juncker (Lapresse)
Antalya (Turchia)
"Non possono essere confuse le varie categorie di persone: i responsabili degli attacchi a Parigi non possono essere confusi con i rifugiati in cerca di salvezza. Non mi piacciono queste reazioni". Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, approfitta della conferenza stampa al G20, per dire la sua sulle polemiche scatenate dalla decisione di alcuni Paesi europei di sospendere Schengen. 
 
"Legittima la decisione della Francia"

In ogni caso, concede Juncker, la posizione della Francia non ha nulla di irregolare. "La decisione di sospendere Schengen da parte della Francia – puntualizza - è prevista dal trattato stesso. In casi di emergenza".

Le politiche europee sui rifugiati
Secondo Juncker, gli attacchi terroristici a Parigi non "danno motivo di rivedere nel loro insieme" le politiche europee sui rifugiati. Un messaggio a tutti i Paesi membri dell'Ue, ma che appare indirizzato in particolare, anche se non esplicitamente, alla Polonia, che ieri ha fatto sapere di non avere intenzione di partecipare al piano di ricollocazione dei migranti dopo le stragi nella capitale francese.