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POLITICA

L'intervista

​Pd, Letta: "I gruppi parlamentari sceglieranno donne di qualità"

"Serve una rivoluzione culturale" dice il segretario dem a Repubblica tv. Stamattina colloquio con Draghi

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"Son sicuro che i gruppi sceglieranno, su una base di una selezione, donne di qualità. C'è una questione Pd, ma è una questione Paese. C'è una quantità di donne straordinarie e bravissime, nel Pd , nelle amministrazioni locali, ma sono sempre un passo indietro, perché il sistema è organizzato con dinamiche di rapporti di forza per cui le donne sono un passo indietro. Nell'anno di pandemia le donne sono la parte che si è indebolita". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in streaming su Repubblica Tv. La posizione di Letta che auspica due donne alla guida dei gruppi Pd di Camera e Senato ha creato molti malumori nel partito.

"In questi anni ho vissuto in Francia e la Francia, Paese che ha tantissimi difetti, è una eccezione sulla demografia. E' il Paese con la demografia maggiore insieme ai Paesi Scandinavi" ha continuato. "Il peso della maternità, che è sulla donna, deve essere riequilibrato da politiche di sostegno. Le reti di prossimità si basano essenzialmente sulle donne. Quello che sto facendo in questo momento è un pezzo di una rivoluzione culturale, perché il nostro Paese deve fare un passo avanti".

Il Pd ha l'ambizione di essere partito guida del Paese
"Un partito che ha l'ambizione di essere per il Paese il partito guida del futuro, che sta al centro, non può avere una piccola minoranza di giovani che lo votano, vuol dire che non ha futuro, per questo motivo ho messo al centro della mia riflessione questo tema" ha aggiunto il segretario dem. "Il voto a 16 anni - ha spiegato - obbliga i ragazzi a porsi il problema, a sentirsi protagonisti, dai loro un fortissimo messaggio che la politica si interessa di loro".

Lo ius soli è punto forte della nostra identità
Quello dello ius soli "penso che sia sempre stato uno dei punti forti della nostra identità e del nostro impegno" ha detto Letta.

Vorrei che il Pd diventasse partito della prossimità
"In Italia c'è un pessimismo cosmico che dice che non torneremo più all'Italia del boom economico e che possiamo solo fermare il declino. Io credo che non sia così" ha continuato Letta. "Nella mia relazione di domenica ho voluto fare un passaggio usando la parola prossimità: vorrei che diventassimo il partito della prossimità. Credo che in un tempo in cui i centri si restringono e la rete delle province diventa più forte, possiamo essere ottimisti sul futuro".

Gualtieri è grande opportunità ma prima fare punto
Per Roma come per "tutte le città che votano, ho detto 'prendiamoci una settimana di tempo e facciamo il punto'. Gualtieri è una grande opportunità, ma ho fermato tutto per assumermi la responsabilità avendo tutti i dati".

Vaccini, mi ha convinto la strada di Speranza
"Mi ha convinto molto Speranza quando diceva 'bisogna ragionare sui dati'. La larga maggioranza di chi ha preso il covid ed è morto sono le persone anziane, non ho alcun dubbio che la scelta sia quella giusta".

Fuoriusciti? Ne ragioneremo con scelte ponderate
"Rispetto tutti quelli che sono usciti, ognuno ha una storia diversa, dovrei parlare con ognuno di loro. Con alcuni, come con Bersani, c'è anche qualcosa di più della stima e dell'amicizia. Poi ne ragioneremo. Non butto lì una soluzione, uguale per tutti o una battuta, servono scelte ben ponderate al momento opportuno".

Stamattina il colloquio con Draghi
Il premier Mario Draghi ha incontrato stamattina, a quanto si apprende da fonti del Nazareno, Enrico Letta. Un colloquio previsto da tempo, spiegano le stesse fonti, che è durato circa un'ora ed è definito "molto cordiale e positivo" anche perché i rapporti tra il premier e l'ex premier sono consolidati. L'incontro, spiegano dal Nazareno, ha spaziato a 360 gradi su temi di merito, come l'Europa, i vaccini e le politiche economiche di rilancio e di metodo, come il tema del raccordo tra governo e i partiti che lo sostengono.