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ITALIA

Gli scavi

Nuovo crollo a Pompei: aperto un fascicolo per disastro colposo

Dopo i crolli che hanno riguardato il Tempio di Venere e il muro di una tomba, oggi un nuovo cedimento all'interno dell'area archeologica. Il ministro Franceschini ha convocato per martedì una riunione urgente. Unesco: "Se non si interviene crollerà tutto" 

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Crollo a Pompei
Napoli
La procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta per disastro colposo per i crolli avvenuti a Pompei negli ultimi giorni. Non ci sono iscritti nel registro degli indagati ma ci sono attività investigative sui crolli al Tempio di Venere, alla Necropoli e in via Nola. Anche sui crolli degli anni scorsi, l'ufficio giudiziario retto da Alessandro Pennasilico aveva aperto fascicoli di inchiesta.

Ancora un crollo a Pompei
È venuto giù il muro di una bottega chiusa al pubblico. Si tratta di una parete alta due metri in un'area non scavata di via Nola. Il cedimento è dovuto alle forti piogge. Nell'area archeologica di Pompei nel fine settimana sono avvenuti altri due crolli. I cedimenti hanno riguardato il Tempio di Venere e il muro di una tomba della necropoli di Porta Nocera. 

Cade un muro di 2 metri
Il primo crollo si è verificato nella serata di sabato nel Tempio di Venere con la caduta di alcune pietre dalla spalletta del quarto arcone sottostante la struttura antica. L'area è stata chiusa al pubblico. Poi un altro cedimento: è venuto giù il muretto di una tomba della necropoli di Porta Nocera. Il muretto, alto circa 1,70 metri e della lunghezza di circa 3,50 metri, serviva da contenimento del terreno in cui erano state poste le sepolture ed era costruito contro-terra. Tutti gli accessi alla necropoli sono stati chiusi e gli scavi resteranno interdetti al pubblico fino al completamento delle verifiche del caso e al ripristino del muretto.

Unesco: "Se non si interviene crollerà tutto"
L'Unesco parla di "situazioni annunciate". Non c'è piu tempo da perdere ha detto Giovanni Puglisi presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco. "Occorre un piano di interventi straordinario che metta in sicurezza l'intera area perché se questi terreni non hanno un drenaggio forte delle acque piovane è chiaro che Pompei è destinata a crollare per intero". E Puglisi lancia un appello al Ministro Franceschini per un intervento straordinario.

Riunione urgente del ministero
Il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha convocato per martedì mattina una riunione operativa su Pompei. La riunione servirà ad avere un rapporto esatto sulle motivazioni dei crolli che hanno interessato il sito archeologico anche negli ultimi mesi, a cominciare da quello di dicembre 2013. Si dovrà anche verificare l'efficacia degli interventi di ordinaria manutenzione e  valutare lo stato di attuazione del Grande Progetto Pompei.