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SPORT

Italia con due sole squadre per il terzo anno di fila

Preliminari Champions. Tre gol del Porto e due rossi, la Roma non vede i gironi

A cavallo dell'intervallo i rossi diretti a De Rossi ed Emerson Palmieri. I biancoblù sbloccano subito il risultato con Danilo (8'), poi chiudono i conti alla mezz'ora della ripresa con Layun e Corona

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Ai gironi di Champions ci va il Porto. La Roma resta al palo (leggasi Europa League) nonostante l'1-1 in trasferta della scorsa settimana. All'Olimpico i 'dragoes' passano con un roboante 3-0 sicuramente figlio della doppia esulsione patita dai giallorossi. Ma gli uomini di Espirito Santo erano comunque già sull'1-0 e avevano sconvolto la strategia della Roma. Che ha tuttavia sprecato un'occasione d'oro: a parte il confortante risultato dell'andata, in 180' si è visto un Porto complessivamente di scarsa qualità. Ma che non ha rifiutato i regali (tre espulsioni nei summenzionati 180'). Per l'Italia è il terzo anno di fila con due sole squadre nella fase a gironi.

Spalletti sceglie De Rossi come centrale accanto a Manolas (Vermaelen è squalificato), Paredes con Strootman nella cerniera di centrocampo. Nainggolan si presenta subito con un destro dai 25 metri, Casillas in corner con qualche problema. Poi però è il Porto a tenere il pallone e a trovare subito il gol. All'8' punizione di Otavio dalla sinistra e stacco di Felipe, liberissimo sul secondo palo. Reazione della Roma veemente, ma disordinata. La difesa biancoblù tiene, Nainggolan di testa alza sopra la traversa. Il fortino di Esprito Santo regge l'urto senza affanni fino al 37'. Qui arriva la chance nitida per Salah, su servizio intelligente di Dzeko: la conclusione dell'egiziano è troppo addosso a Casillas. Occasione davvero sciupata, anche perché al 39' succede il disastro: De Rossi, in ritardo, prende con i tacchetti del piede a martello lo stinco di Maxi Pereira. L'arbitro Marciniak decide per il rosso; il difensore uruguaiano si rialza, ma pochi minuti dopo crolla a terra e viene sostituito. Spalletti è costretto a togliere Paredes per inserire Emerson Palmieri sulla corsia di sinistra, Juan Jesus va al centro. Recupero 'monstre' di 6'. Dzeko anticipato di un niente nel duello aereo con Felipe, Herrera dal limite lambisce il palo.

Con l'uomo in meno e un gol da recuperare sarebbe già dura. Fugurarsi quando gli uomini in meno diventano due. Al 50' Emerson si merita il rosso per un intervento scomposto, pericoloso e aggiungiamo inutile su Corona. Ma la Roma non vuole arrendersi. Strootman va a fare il centrale accanto a Manolas, Juan Jesus torna a sinistra. Cross basso di Bruno Peres, Layun anticipa millimetricamente Perotti pronto a spingere in rete. Il Porto non prende l'iniziativa, Spalletti prova con la velocità di Iturbe (esce Dzeko). Testa di Nainggolan, a lato, su punizione dalla trequarti. La pochezza dei portoghesi è a tratti imbarazzante. I due uomini in più non si notano per parecchi minuti. Ma è inevitabile che la Roma, a lungo andare, ne risenta. Così al 73'  Layun, complice l'impossibilità dei giallorossi di coprire tutto il fronte difensivo, riesce a scappare in contropiede, evita Szczesny in uscita sulla trequarti e mette nella porta vuota il raddoppio. E appena due minuti dopo Corona riceve sulla trequarti d'attacco, salta uno stremato Manolas e batte imparabilmente il portiere polacco. Discorso chiuso.