Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Presidenziali-Cile-domani-il-ballottaggio-tra-Pinera-e-Guillier-b987a260-8ef7-4b50-9764-bd68e59e6b52.html | rainews/live/ | true
MONDO

Santiago

Presidenziali Cile, al voto per il ballottaggio tra Piñera e Guillier

I sondaggi prevedono un testa a testa

Condividi
I due candidati alla Presidenza
Oggi, 13,4 milioni di elettori cileni sono chiamati alle urne per scegliere il nuovo presidente della Repubblica nel ballottaggio che segue al primo turno del 19 novembre. Ma il risultato non è per niente scontato, con i sondaggi che danno gli sfidanti divisi da pochi voti. Urne aperte dalle 8 locali alle 18 (le 22 in Italia).

Il miliardario moderato ed ex presidente Sebastián Piñera, che ha guidato il Paese dal 2010 al 2014, si è candidato per succedere a Michelle Bachelet (centrosinistra), che non può ricandidarsi. Ma i piani di Piñera sono stati ostacolati da Alejandro Guillier, senatore e con un passato da anchorman, candidato sostenuto proprio dalla maggioranza uscente di governo.

Nel primo turno Piñera, che era dato per favorito, si è attestato al 36,64%, mentre Guillier ha ottenuto il 22,70%. I problemi per Piñera, però, vengono dai voti che ha raccolto la candidata della sinistra populista Beatriz Sánchez, arrivata terza con il 20,27%, e che ora potrebbero consolidare il suo sfidante. Tuttavia, resta incerta la mobilitazione dell'estrema sinistra a favore del candidato della sinistra moderata, date le forti critiche che lo schieramento di Sánchez ha rivolto negli ultimi anni alla maggioranza uscente. Va aggiunto che ha annunciato il suo appoggio al candidato di centrosinistra la democristiana Carolina Goic (5,9% al primo turno), mentre il rivale ha invece incassato il sostegno dell'indipendente di destra José Antonio Kast, che aveva raccolto il 7,9%.

A sottolineare l'importanza regionale del voto, Piñera ha ottenuto l'appoggio del presidente argentino, Mauricio Macri, mentre il rivale ha chiuso la sua campagna elettorale in un comizio con l'ex presidente dell'Uruguay, José Mujica, icona della sinistra latinoamericana.

"Le elezioni si chiuderanno probabilmente con uno scarto di meno di 20mila voti" tra i due, secondo il politologo Marcello Mella dell'Università di Santiago. Cruciale sarà il dato della partecipazione: nel primo turno ha votato solo il 46,7%. Va considerato che il Cile ha abolito sei anni fa la norma del voto obbligatorio.

Un'alta affluenza potrebbe dare un vantaggio a Guillier, secondo gli analisti. Piñera, che ha una fortuna secondo Forbes di 2,7 miliardi di dollari, ha promosso la sua candidatura sottolineando di essere il più esperto nella gestione e guida dell'economia del Paese. "Non sto promettendo il paradiso in terra, ma prometto che il Cile crescerà in maniera decisa", ha dichiarato in un dibattito elettorale.

Le esportazioni di rame, che contribuiscono in maniera preponderante all'economia cilena, stanno aumentando grazie alla richiesta che proviene dalla Cina e dalla produzione di auto. Il Pil dovrebbe crescere dell'1,4% quest'anno, il dato più basso degli ultimi otto anni.

Intanto, la presidente uscente Bachelet sta gestendo una frana che ha colpito il villaggio di Villa Santa Lucía nella Patagonia cilena, dove è stato decretato lo stato di emergenza. I morti confermati sono 5, mentre i dispersi sono 18 e i feriti 12, con una ventina di case distrutte o danneggiate.