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MONDO

Testa a testa nel ballottaggio

Presidenziali Perù, tra Kuczynsky e Fujimori decide il voto dall'estero

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Saranno probabilmente i voti all'estero a decidere l'esito del ballottaggio per le presidenziali in Perù, dove il candidato liberale Pedro Pablo Kuczynsky è in lieve vantaggio rispetto alla populista Keiko Fujimori. Con il 90% dei voti scrutinati, il primo ha ottenuto il 50,5% mentre la seconda lo tallona al 49,5% con una differenza di poco più di 160mila voti. Il risultato finale del voto di ieri slitta dunque ai prossimi giorni in attesa che vengano contati i voti dei 900mila elettori all'estero, su un totale di 23 milioni di aventi diritto al voto. Secondo Mariano Cucho Espinosa, capo dell'autorità elettorale Onpe, il verdetto delle urne potrà essere annunciato venerdì o sabato.

Al primo turno del 10 aprile, Fujimori aveva ottenuto il 40% dei voti, mentre Kuczynski si era fermato al 21%. Ma l'anziano economista liberale ha saputo ottenere i voti di tutti quei peruviani che temono il populismo della Fujimori e l'eredità politica del padre, l'ex presidente Alberto Fujimori che sta scontando in carcere una condanna di 25 anni per violazione dei diritti umani. Se dovesse vincere, Kuczynski si troverebbe però a dover governare con un nuovo Parlamento dove il suo partito ha solo 18 seggi contro i 73 della Fujimori, su un totale di 130.

Entrata in Parlamento nel 2006, Fujimori, 40 anni, non ha esperienza di governo anche se ha svolto le funzioni di first lady a fianco del padre, il presidente di origine giapponese che guidò il Paese fra il 1990 e il 2000. Alla guida del partito Forza Popolare ha puntato la sua campagna sulla lotta contro la criminalità, promettendo di non ripetere gli "errori " del padre e di rispettare la democrazia.

Pedro Paolo Kuczynski, 77 anni, è un economista seguace della più stretta ortodossia liberale, figlio di un medico ebreo tedesco di origine polacca e di una maestra francese, che assunse la guida della Banca centrale peruviana a soli 30 anni. Costretto all'esilio negli Stati Uniti dalla dittatura militare di sinistra di Juan Velasco (1968-1975) è poi stato ministro dell'Energia in Perù negli anni Ottanta, per poi tornare nuovamente al governo come ministro dell'Economia e primo ministro sotto la presidenza di Alejandro Toledo (2001-2006).

Corre alla testa di un partito cucito su misura per lui, il cui nome - Peruanos por el Kambio (peruviani per il cambiamento) - è stato scelto per avere la stessa sigla Ppk delle sue iniziali. Per parte di madre è cugino del regista francese Jean Luc Godard, mentre la seconda moglie, l'americana Nancy Lange, è cugina dell'attrice Jessica Lange.