Guerini: abbiamo vissuto scissione, la risposta è stata chiara L'affluenza alle primarie è molto positiva, una "prova di democrazia" ed è anche una "risposta" alla scissione che il Pd ha subito. Lo ha detto Lorenzo Guerini commentando i risultati nella sede del Pd. "Risultato molto positivo, la partecipazione è stata ampia, già dalle prime ore della giornata i gazebo erano molto frequentati. Un risultato che è stato possibile realizzare grazie ai volontari, che sono l'anima di questo partito". Sulla partecipazione ridimensionata Guerini ha detto: "Siamo in un'altra fase politica del paese, due milioni di persone che si recano ai seggi e partecipano alla scelta del segretario sono una testimonianza di democrazia di cui siamo orgogliosi. Dalle informazioni che arrivano dal territorio pare che l'affermazione di Renzi sia importante, un'ulteriore legittimazione a Renzi come segretario del partito". Franceschini: grandissima vittoria di Renzi "Grandissimo risultato per Matteo e per il Pd! Ora tutti insieme si può ripartire", scrive su twitter il ministro Dario Franceschini.

Grandissimo risultato per Matteo e per il Pd! Ora tutti insieme si può ripartire.

— Dario Franceschini (@dariofrance) 30 aprile 2017
Renzi: "Volevo mollare ma sono rimasto per responsabilità. Un gigantesco grazie" "Prima di tutto, prima di sapere come andrà a finire, devo dirvi grazie. In molti pensano che quelli che fanno politica siano robot. Non è così. Anche se non sembra, siamo umani anche noi. Persone in carne e ossa, con le nostre emozioni, con i nostri dubbi, con le nostre difficoltà. Ho vissuto cinque mesi non facili dopo la sconfitta referendaria". Lo scrive Matteo Renzi in un lungo post su Facebook. "Rifarei domattina quella battaglia. Una battaglia persa - aggiunge - non è una battaglia sbagliata. Sono più convinto oggi di cinque mesi fa che l'Italia avesse bisogno della svolta istituzionale che proponevamo" ma "il popolo ha deciso e il popolo ha sempre ragione". Dunque, ricorda, "mi sono dimesso da tutto" e "dopo anni di impegno totalizzante per la cosa pubblica, volevo pensare a me, ai miei, ai fatti miei. Non mi vergogno di dirlo: volevo mettere al centro il mio futuro". Però "sono stato circondato dall'affetto, dalla cura, dall'esigente attesa, anche dalla rabbia di tantissime donne e uomini" e allora "ho ripreso il trolley e ho girato" e "insieme alle persone che condividono questo sogno splendido di mandare avanti l'Italia, senza lasciarla nelle mani di chi sa solo protestare, contestare, urlare, ci siamo rimessi in gioco. Per andare avanti, insieme. Stanotte sapremo come è andata la grande sfida delle primarie. Sapremo se come canta ancora il Liga faremo in tempo 'ad avere un futuro che fosse molto più grande di me: magari ne merito un altro di nuovo, dove comunque ci sei anche te'". Però conclude "quello che però voglio dirvi, adesso, a seggi chiusi ma prima di sapere il risultato delle primarie, è che io stasera prima di tutto vi devo un gigantesco grazie". Cuperlo: "Auguri e buon lavoro a Renzi, spero atteggiamento diverso" "E' un'affluenza positiva rispetto alle cautele della vigilia. Certo, c'è stata una flessione che è piuttosto marcata in Regioni come l'Emilia Romagna e la Toscana. Mi sembra una flessione netta a favore di Renzi: auguri e buon lavoro. Voglio ringraziare Andrea, ha fatto una battaglia giusta. La partecipazione si è mantenuta al di sopra delle attese anche grazie a lui che ha tenuto dentro pezzi di elettorato". Così Gianni Cuperlo commenta le primarie Pd nella sede del comitato a sostegno di Andrea Orlando.  "Spero che ci sia un atteggiamento diverso" rispetto agli scorsi da parte del segretario anche se "lo zainetto con i gufi non mi pare un buon auspicio", ha detto Cuperlo. Il sostenitore di Andrea Olrando ha fatto sapere che rimarrà nel partito. Capogruppo Pd alla Camera Rosato: grazie ai due milioni di italiani che hanno votato

Grazie ai 2 milioni di italiani che sono venuti a votare per il Pd! Un voto per il Paese, la democrazia è la cosa più preziosa #PrimariePD

— Ettore Rosato (@Ettore_Rosato) 30 aprile 2017
Orlando: vittoria molto ampia di Renzi, mi congratulo con lui "Il risultato che esce dalle urne ci dà una vittoria molto ampia di Matteo Renzi, con il quale mi congratulo, con cui mi congratulo, gli ho fatto una telefonata augurandogli buon lavoro in una fase difficile partito e Paese". Lo ha detto Andrea Orlando commentando i risultati delle primarie. Ora tutti insieme al lavoro, ma ai miei sostenitori dico: non è ora di smobilitare. Chiusi tre seggi: a Cariati (Cosenza), Nardò (Lecce) e Gela (Caltanissetta)  A Cosenza i Comitati per Renzi hanno denunciato irregolarità, lamentando la presenza al seggio di Quattromiglia di Rende dove c'è l'Università della Calabria, di studenti fuori sede "muniti di una falsa registrazione telematica", accusando la mozione Orlando di "brogli e tentativi di inquinare il voto democratico" e annunciando la richiesta di annullamento. Annullamento che è arrivato per il seggio di Cariati dopo che i sostenitori del ministro della Giustizia hanno segnalato che il seggio era stato collocato in un pub di un privato invece che al centro sociale come era stato deciso.     In Puglia ad essere chiuso è stato il seggio di Nardò, dove il sindaco di destra Pippi Mellone aveva annunciato il suo sostegno a Michele Emiliano. "Il sindaco ha portato a votare 1500 elettori, prevalentemente di destra", è stata l'accusa del Pd locale rilanciata dalla mozione Renzi. Ma la decisione della Commissione per il congresso, secondo il deputato dem Dario Ginefra, del comitato nazionale di Michele Emiliano, è stata presa sulla base di accuse "strumentali e grottesche". In Puglia polemiche anche sulle ricevute rilasciate ai votanti che, è stata l'accusa del sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro, sarebbero state raccolte fuori dai seggi per organizzare il rimborso. Quindi sospensione del rilascio delle ricevute.     Carabinieri in azione per evitare che dalle parole si passasse ai fatti, infine, a Gela - comune del governatore Rosario Crocetta che è stato sindaco della cittadina - a causa di un seggio "occulto". Uno scontro originato dalla decisione del presidente dell'unico seggio cittadino allestito in un gazebo, di aprire una quinta urna all'interno dell'adiacente sede Pd. I voti dell'urna aggiuntiva sono stati annullati, ma questo non ha evitato che la commissione nazionale annunciasse l'annullamento di tutti i voti, anche se la fila al gazebo è proseguita fino a sera. E la mozione Emiliano ha già annunciato ricorso contro la decisione della commissione. Renzi, in viaggio in treno verso Roma, ha pubblicato su Instagram la foto di uno zainetto con gufi colorati

Su Instagram Renzi posta zainetto con gufi: "#Incammino verso Roma" #primariepd2017 pic.twitter.com/d40BLnYAjW

— Rainews (@RaiNews) 30 aprile 2017
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POLITICA

L'ex premier nella sede del Partito Democratico

Primarie Pd: verso una netta vittoria di Renzi, dai primi dati ha oltre il 70%

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Matteo Renzi alla sede nazionale del Partito Democratico, a largo del Nazareno,  commenta i primi dati che gli assegnano una larga vittoria.  L'ex premier ingrazia per il risultato delle primarie sul palco montato sulla terrazza del Nazareno, circondato dai volontari del Pd e da un drappello di parlamentari dem, a partire da Maria Elena Boschi.

Montanari (Commissione Congresso): affluenza tra 1,9 e 2 milioni
"Il tendenziale dell'affluenza al voto è tra 1 milione e 900 mila e i 2 milioni di voti che si sono espressi in questa giornata. E' un dato straordinario",  dice Roberto Montanari coordinatore della mozione per il congresso del Pd, pubblicando i dati ufficiali dell'affluenza alle primarie.

Portavoce Richetti: Renzi al 65-70%
"Dai dati che abbiamo Renzi dovrebbe stare tra il 65 ed il 70 per cento". Così il portavoce della mozione Renzi Matteo Richetti parlando di "partecipazione importante". Su circa 124.000 voti scrutinati, Matteo Renzi si attesta al 74,1%. Andrea Orlando si ferma al 19,8 e Michele Emiliano chiude con il 6,1%. I dati sono stati diffusi da Quorum su Sky Tg24.

Gentiloni telefona a Renzi e si congratula
Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito al telefono Matteo Renzi. Con lui il premier, che è in Kuwait dove domani incontrerà il contingente italiano, si è congratulato - a quanto si apprende - per il risultato delle primarie Pd.


Guerini: abbiamo vissuto scissione, la risposta è stata chiara
L'affluenza alle primarie è molto positiva, una "prova di democrazia" ed è anche una "risposta" alla scissione che il Pd ha subito. Lo ha detto Lorenzo Guerini commentando i risultati nella sede del Pd. "Risultato molto positivo, la partecipazione è stata ampia, già dalle prime ore della giornata i gazebo erano molto frequentati. Un risultato che è stato possibile realizzare grazie ai volontari, che sono l'anima di questo partito".

Sulla partecipazione ridimensionata Guerini ha detto: "Siamo in un'altra fase politica del paese, due milioni di persone che si recano ai seggi e partecipano alla scelta del segretario sono una testimonianza di democrazia di cui siamo orgogliosi. Dalle informazioni che arrivano dal territorio pare che l'affermazione di Renzi sia importante, un'ulteriore legittimazione a Renzi come segretario del partito".

Franceschini: grandissima vittoria di Renzi
"Grandissimo risultato per Matteo e per il Pd! Ora tutti insieme si può ripartire", scrive su twitter il ministro Dario Franceschini.


Renzi: "Volevo mollare ma sono rimasto per responsabilità. Un gigantesco grazie"
"Prima di tutto, prima di sapere come andrà a finire, devo dirvi grazie. In molti pensano che quelli che fanno politica siano robot. Non è così. Anche se non sembra, siamo umani anche noi. Persone in carne e ossa, con le nostre emozioni, con i nostri dubbi, con le nostre difficoltà. Ho vissuto cinque mesi non facili dopo la sconfitta referendaria". Lo scrive Matteo Renzi in un lungo post su Facebook.

"Rifarei domattina quella battaglia. Una battaglia persa - aggiunge - non è una battaglia sbagliata. Sono più convinto oggi di cinque mesi fa che l'Italia avesse bisogno della svolta istituzionale che proponevamo" ma "il popolo ha deciso e il popolo ha sempre ragione".

Dunque, ricorda, "mi sono dimesso da tutto" e "dopo anni di impegno totalizzante per la cosa pubblica, volevo pensare a me, ai miei, ai fatti miei. Non mi vergogno di dirlo: volevo mettere al centro il mio futuro".

Però "sono stato circondato dall'affetto, dalla cura, dall'esigente attesa, anche dalla rabbia di tantissime donne e uomini" e allora "ho ripreso il trolley e ho girato" e "insieme alle persone che condividono questo sogno splendido di mandare avanti l'Italia, senza lasciarla nelle mani di chi sa solo protestare, contestare, urlare, ci siamo rimessi in gioco. Per andare avanti, insieme. Stanotte sapremo come è andata la grande sfida delle primarie. Sapremo se come canta ancora il Liga faremo in tempo 'ad avere un futuro che fosse molto più grande di me: magari ne merito un altro di nuovo, dove comunque ci sei anche te'".

Però conclude "quello che però voglio dirvi, adesso, a seggi chiusi ma prima di sapere il risultato delle primarie, è che io stasera prima di tutto vi devo un gigantesco grazie".



Cuperlo: "Auguri e buon lavoro a Renzi, spero atteggiamento diverso"
"E' un'affluenza positiva rispetto alle cautele della vigilia. Certo, c'è stata una flessione che è piuttosto marcata in Regioni come l'Emilia Romagna e la Toscana. Mi sembra una flessione netta a favore di Renzi: auguri e buon lavoro. Voglio ringraziare Andrea, ha fatto una battaglia giusta. La partecipazione si è mantenuta al di sopra delle attese anche grazie a lui che ha tenuto dentro pezzi di elettorato". Così Gianni Cuperlo commenta le primarie Pd nella sede del comitato a sostegno di Andrea Orlando.  "Spero che ci sia un atteggiamento diverso" rispetto agli scorsi da parte del segretario anche se "lo zainetto con i gufi non mi pare un buon auspicio", ha detto Cuperlo. Il sostenitore di Andrea Olrando ha fatto sapere che rimarrà nel partito.

Capogruppo Pd alla Camera Rosato: grazie ai due milioni di italiani che hanno votato


Orlando: vittoria molto ampia di Renzi, mi congratulo con lui
"Il risultato che esce dalle urne ci dà una vittoria molto ampia di Matteo Renzi, con il quale mi congratulo, con cui mi congratulo, gli ho fatto una telefonata augurandogli buon lavoro in una fase difficile partito e Paese". Lo ha detto Andrea Orlando commentando i risultati delle primarie. Ora tutti insieme al lavoro, ma ai miei sostenitori dico: non è ora di smobilitare.

Chiusi tre seggi: a Cariati (Cosenza), Nardò (Lecce) e Gela (Caltanissetta) 
A Cosenza i Comitati per Renzi hanno denunciato irregolarità, lamentando la presenza al seggio di Quattromiglia di Rende dove c'è l'Università della Calabria, di studenti fuori sede "muniti di una falsa registrazione telematica", accusando la mozione Orlando di "brogli e tentativi di inquinare il voto democratico" e annunciando la richiesta di annullamento. Annullamento che è arrivato per il seggio di Cariati dopo che i sostenitori del ministro della Giustizia hanno segnalato che il seggio era stato collocato in un pub di un privato invece che al centro sociale come era stato deciso.
   
In Puglia ad essere chiuso è stato il seggio di Nardò, dove il sindaco di destra Pippi Mellone aveva annunciato il suo sostegno a Michele Emiliano. "Il sindaco ha portato a votare 1500 elettori, prevalentemente di destra", è stata l'accusa del Pd locale rilanciata dalla mozione Renzi. Ma la decisione della Commissione per il congresso, secondo il deputato dem Dario Ginefra, del comitato nazionale di Michele Emiliano, è stata presa sulla base di accuse "strumentali e grottesche". In Puglia polemiche anche sulle ricevute rilasciate ai votanti che, è stata l'accusa del sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro, sarebbero state raccolte fuori dai seggi per organizzare il rimborso. Quindi sospensione del rilascio delle ricevute.
   
Carabinieri in azione per evitare che dalle parole si passasse ai fatti, infine, a Gela - comune del governatore Rosario Crocetta che è stato sindaco della cittadina - a causa di un seggio "occulto". Uno scontro originato dalla decisione del presidente dell'unico seggio cittadino allestito in un gazebo, di aprire una quinta urna all'interno dell'adiacente sede Pd. I voti dell'urna aggiuntiva sono stati annullati, ma questo non ha evitato che la commissione nazionale annunciasse l'annullamento di tutti i voti, anche se la fila al gazebo è proseguita fino a sera. E la mozione Emiliano ha già annunciato ricorso contro la decisione della commissione.

Renzi, in viaggio in treno verso Roma, ha pubblicato su Instagram la foto di uno zainetto con gufi colorati