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POLITICA

Bufera sul voto vinto da Valeria Valente

Primarie Pd a Napoli, Bassolino presenta ricorso

L'ex governatore chiede "l'annullamento del voto dei seggi 45, 46, 58, 61, 62" in cui "come è del tutto evidente dal video-reportage di Fanpage" le operazioni di voto "non si sono svolte in un clima sereno e da partecipazione libera e democratica"

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Antonio Bassolino non ci sta. "Rispettare la libertà e la dignità delle persone un requisito irrinunciabile della democrazia. Per questo ho presentato un ricorso sui gravi episodi avvenuti nelle primarie di domenica", scrive l'ex governatore dalla Campania su Facebook. 

Bassolino chiede "l'annullamento del voto dei seggi 45, 46, 58, 61, 62" in cui "come è del tutto evidente dal video-reportage di Fanpage" le operazioni di voto "non si sono svolte in un clima sereno e da partecipazione libera e
democratica", si legge nel ricorso presentato alla Commissione di garanzia per le primarie e che sarà discusso domani.    Il candidato chiede quindi che i voti dei seggi contestati vengano "scorporati dal computo complessivo dei voti per la determinazione del risultato finale".

Ad infiammare il clima era stata la pubblicazione di un video di Fanpage che mostra attivisti che invitano a votare, in cambio di soldi (da 1 a 10 euro), per la candidata dem Valeria Valente, giunta prima alle primarie nel capoluogo campano. Bassolino, sconfitto per poche centinaia di voti, si era detto "disgustato dalle immagini del video e anche dalle ridicoli interpretazioni che ne sono state date". "Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica".  

Difende invece le primarie del centrosinistra a Napoli, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania: "A Pagani c'è un'espressione bellissima, 'babbarie'. Queste sono babbarie. Sono sciocchezze un po' più rafforzate. Al di là di qualche sbavatura che può sempre esserci, non mi pare che ci siano fatti clamorosi" sostiene. 

Ma la polemica si riverbera sugli equilibri interni al Pd e allora Matteo Orfini scioglie gli indugi e convoca una direzione il 21 marzo. Il presidente del Pd spiega che "a fronte della discussione sviluppatasi in queste ore all'interno del Partito, ritengo sia necessario che il tema venga affrontato senza indugio e in maniera esplicita nelle sedi opportune. Per questo motivo, in accordo con il segretario nazionale, Matteo Renzi, ho deciso di convocare la Direzione del Pd il prossimo 21 marzo". 

Intanto il M5S attacca il Pd. Beppe Grillo scrive su twitter: "Perché il Pd non parla sui brogli e la compravendita voti di Napoli? Tacere significa essere e rimanere complici". Roberto Fico dal blog chiede a Valeria Valente se "sta già andando in Procura a denunciare le irregolarità fuori ai seggi" e se "può fare chiarezza immediatamente su ciò che è accaduto ieri a Napoli durante le primarie del Pd che l'hanno vista vincitrice".