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ITALIA

Il processo

Concordia, la difesa: "Schettino ghettizzato processualmente"

La difesa critica l'atteggiamento della procura, che ha chiesto 26 anni e l'arresto immediato dell'ex comandante per aver concentrato le sue valutazioni sulla condotta di Schettino, sottovalutando le posizioni di altri co-indagati

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"Il comandante Francesco Schettino è stato ghettizzato processualmente. L'accusa si è concentrata solo su di lui" mentre gli altri co-indagati "sono stati premiati" col patteggiamento. Così è iniziata stamani a Grosseto l'arringa dei difensori di Schettino al processo sul naufragio della Costa Concordia. La difesa critica l'atteggiamento della procura - che ha chiesto 26 anni di condanna e l'arresto immediato per Schettino - per aver concentrato le sue valutazioni sulla condotta di Schettino, sottovalutando le posizioni di altri co-indagati e sottoponendo l'imputato "a dileggio". Schettino è presente in aula e lavora sul computer dei suoi legali per mostrare su un maxi-schermo slide, immagini, video mostrati a supporto dell'intervento della sua difesa.

La prima fase della discussione a difesa dell'imputato viene tenuta oggi dall'avvocato Donato Laino, poi seguiranno domani le conclusioni dell'avvocato Domenico Pepe. I difensori faranno vertere la loro difesa anche evidenziando le corresponsabilità degli altri ufficiali della Concordia nel naufragio, collaboratori di Schettino. Invece, hanno sottolineato, "il pubblico ministero ha voluto mettere all'angolo Schettino fin dall'inizio".

Il timoniere della Concordia Jacob Rusli Bin "inspiegabilmente è stato indagato solo alcuni mesi dopo l'evento". "La procura deve spiegare perche' ha fatto sparire dalle sue indagini il timoniere, ripescandolo in seguito, a Ottobre 2012. E' stato fuori anche dall'incidente probatorio. Assurdo!". Rusli Bin, che la sera del 13 Gennaio sbagliò due volte a eseguire gli ordini di Schettino, ha patteggiato la pena di 1 anno e otto mesi per omicidio colposo plurimo, lesioni plurime colpose e naufragio colposo.

Mostrato anche un video della plancia di comando con numerosi turisti: cio', ha spiegato il difensore, per dimostrare che era una consuetudine della compagnia far andare persone estranee in plancia. "A volte si fa mandare il timone a dei passeggeri - ha detto il legale - queste visite in plancia erano un'interferenza alla navigazione".