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ECONOMIA

L’ex premier interviene in risposta alle critiche del Commissario

Prodi: “Parole Rhen fondate, non abbiamo mantenuto impegni presi”

“Il Commissario è stato severo – ha detto - vorrei che usasse stesse parole con altri Paesi”. Secondo il Professore, però, “quelle sono critiche fondate"

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Il Prof. Romano Prodi
Bruxelles

A stretto giro dalle parole di Olli Rehn arriva la risposta dell’ex premier Romano Prodi, intervenuto a margine di un evento a Bruxelles. “Quella del Commissario – ha detto - è una dichiarazione severa, vorrei che la usasse anche per altri Paesi nella stessa situazione dell'Itala o peggio”. Secondo il Professore c'è bisogno di essere realisti, “quelle parole hanno dei fondamenti di verità, non abbiamo fatto cose per cui ci eravamo impegnati".

Nella visione di Prodi l’Italia nei mesi scorsi ha fatto scelte economiche sbagliate, nonostante dall’Europa gli indirizzi fossero diversi. "Fu Rehn - continua - a suggerire di spostare la tassazione verso cose non produttive, come i beni immobili. Invece qui si è tolta l'Imu sulla casa, dopo che si era promesso solennemente di seguire le indicazioni dell'Europa".

Per quanto riguarda le potenzialità inespresse dal nostro Paese, invece, Prodi tenta di mitigare lo scetticismo del Commissario, facendo un bilancio meno grave della situazione italiana. “È vero che abbiamo capacità e dinamiche che altri Paesi non hanno. Nonostante tutto abbiamo un bilancio commerciale attivo, nonostante i problemi, la scarsità di energia e di materie prime". In conclusione, secondo l’ex Presidente della comunità europea, "Rhen ha pesato con una diversa bilancia i vizi e le virtù del nostro Paese. Quello che ha detto è letteralmente giusto, da questi nostri atteggiamenti non ne può derivare che scetticismo".