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ITALIA

Dopo l'alluvione

Protesta degli alluvionati a Carrara, in 50 passano notte nel Comune 'occupato'

Forte tensione davanti al comune dove gli alluvionati, si sono riuniti chiedendo le dimissioni del sindaco Angelo Zubbani e dell'intera giunta

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Una cinquantina di persone ha dormito la notte scorsa in una sala del Municipio di Carrara che, recita uno striscione dei manifestanti, "sarà occupato fino a quando il sindaco non se ne sarà andato". La notte è passata tranquilla, senza tensioni. A controllare con discrezione la protesta ci sono alcuni vigili urbani. La sala di rappresentanza del Comune è stata occupata dopo la manifestazione di ieri mattina, alla quale hanno partecipato circa 2 mila persone che chiedono le dimissioni della giunta, dopo l'alluvione dei giorni scorsi. I manifestanti hanno portato un pentolone e pasta per cenare in Municipio. Poi hanno dormito nella sala di rappresentanza, dentro a sacchi a pelo. Nelle prossime ore dovrebbero riunirsi in assemblea per decidere come portare avanti la protesta.

La molla che ha fatto scattare i cittadini è stato l'intervento del sindaco di Carrara (Massa Carrara), Angelo Zubbani, che si è affacciato per dire che le colpe non vanno cercate in Comune. A quel punto, le duemila persone che, dopo l'alluvione dei giorni scorsi, erano arrivate davanti al municipio per chiedere le dimissioni della giunta hanno reagito con urla e spintoni: per evitare che entrassero in contatto con il primo cittadino, la polizia è intervenuta con cariche di alleggerimento. Due agenti sono rimasti feriti, Zubbani ha accusato un lieve malore.

A Carrara la tensione resta alta. Tre giorni fa un pezzo di argine del torrente Carrione ha ceduto, provocando l'allagamento della città. Nel 2003 e due anni fa era successa la stessa cosa. I cittadini sono al limite della sopportazione. Stamani si sono ritrovati davanti al Comune per protestare con la giunta. In questi giorni, per la verità, qualche indicazione sui possibili responsabili è emersa e il Comune non sembrerebbe essere fra i principali indiziati. Dopo il 2003, la Regione ha finanziato gli interventi di ricostruzione dell'argine, che sono stati appaltati dalla Provincia, sono stati eseguiti nel 2006-2007 e sono stati collaudati nel 2010. A Carrara, però, si accusa il Comune di non aver controllato che le opere venissero fatte bene.