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MONDO

Kenya

Quel ritmo bambino della baraccopoli

Quinta tappa del viaggio di Giobbe Covatta in Africa con Amref, nel quadro della campagna "Africa per noi non sei uno zero"
 

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Cocaina, eroina, marijuana. Soprattutto colla e cherosene da sniffare. Sono droghe che si procurano facilmente i bambini che vivono sulle strade di Dagoretti, baraccopoli di Nairobi. Ne fanno uso quotidianamente e per il tempo di una dose riescono a dimenticare la misera realtà di abbandono in cui sono ingabbiati, i traumi subiti, la fame. Lo stordimento li conduce a una “non vita”, senza un passato, un presente, né, tantomeno, un futuro. 

È in queste condizioni che li incontrano Nancy e Patricia, operatrici di Amref. Prendono contatto con loro ed iniziano con i bambini un lungo percorso di recupero, fatto di incontri con psicologi e terapeuti, assistenti sociali e medici, ma anche di arte e sport. Musica, teatro, fotografia, pallavolo, si sostituiscono alle sostanze chimiche responsabili di trasformarli in zombie e appannare le loro prospettive di vita.

Nella struttura di Amref a Mutuini, un Centro per lo Sviluppo del Talento, i ragazzini si risvegliano dal torpore e si accorgono di poter avere anche loro un futuro.