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POLITICA

Smentita del Colle dopo l'intervista di Carmine Schiavone

Terra dei Fuochi, Napolitano non impose alcuna secretazione

Al tedesco Der Spiegel il pentito di camorra sostiene che fu l'attuale Capo dello Stato italiano, ministro dell'Interno dal '96 al '98 nel governo Prodi, a secretare i documenti sui rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi

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Qurinale
Roma
"Giorgio Napolitano, mentre era ministro dell'Interno, non ha imposto né poteva imporre alcun segreto su alcun documento con dichiarazioni del ‘collaboratore di giustizia’ Carmine Schiavone”. E’ questa la risposta del Quirinale all’intervista rilasciata al giornale tedesco Der Spiegel in cui il pentito di camorra, Carmine Schiavone, afferma che fu l'attuale Capo dello Stato italiano, ministro dell'Interno dal '96 al '98 nel governo Prodi, a secretare i suoi documenti depositati con le rivelazione sui traffici di rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi.

“E' fuorviante e privo di qualsiasi fondamento - continua la nota -  ascrivere a responsabilità dell'allora titolare del Viminale eventuali vincoli di segretezza su atti che all'epoca costituivano parte integrante di indagini giudiziarie in corso".  Nell’intervista al giornale tedesco, Schiavone sostiene anche che le sue dichiarazioni sui traffici di rifiuti tossici tiravano in ballo anche Paolo Berlusconi, responsabile di una azienda del Nord chiamata in causa nei traffici.