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POLITICA

Primo atto da Presidente: la visita alle Fosse Ardeatine

#Quirinale: Sergio Mattarella capo dello Stato, "Penso a speranze e difficoltà degli italiani"

Palermitano, 73 anni, giudice della Corte Costituzionale, già ministro e vice presidente del Consiglio. Viene eletto al quarto scrutinio con 665 voti. A sostenerlo il Pd, Sel, Cd, Scelta Civica, Ncd e parte di Forza Italia. M5S sceglie Imposimato, i dissidenti grillini si schierano alcuni per Mattarella, altri per Rodotà. Lega Nord e Fratelli d'Italia votano Vittorio Feltri

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di Mario De PizzoRoma
E' Sergio Mattarella il dodicesimo presidente della Repubblica. Con 665 voti, al quarto voto, ha superato il quorum di 505 voti (la maggioranza assoluta dei grandi elettori, 1009). L'intuizione del premier e segretario Pd Matteo Renzi di proporre il giudice della Corte Costituzionale è stata sostenuta con compattezza da Pd, Sel, Scelta Civica, Cd e parte di Area Popolare, ufficialmente. Un fronte di maggioranza, al quale si è aggiunto proprio ieri il raggruppamento di Ncd di Angelino Alfano e Udc, generando però alcune fratture interne. E, data la "penuria" di schede bianche, si può dedurre che anche parte di Forza Italia abbia votato per Mattarella.

Il presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente supplente del Senato Valeria Fedeli hanno raggiunto dopo le 14 Sergio Mattarella per la proclamazione, nel palazzo della Consulta. Il capo dello Stato ha dichiarato: "Il pensiero va anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini".

Ferdinando Imposimato, sostenuto dal Movimento 5 stelle ha ottenuto 127 voti. Vittorio Feltri - candidato di Lega Nord e Fratelli d'Italia, 46. A seguire: 17 voti per Stefano Rodotà, votato dagli ex M5s, 2 per Emma Bonino, Antonio Martino, Giorgio Napolitano e Romano Prodi. 105 schede bianche, 13 nulle e 14 voti dispersi.

Martedì alle 10 il giuramento
Martedì 3 febbraio alle 10 Sergio Mattarella sarà alla Camera per il giuramento e il discorso di insediamento. Lo farà dinanzi al Parlamento riunito in seduta comune seguendo una prassi rimasta di fatto immutata dal 1948. 

Primo atto da Presidente: la visita alle Fosse Ardeatine
Nel pomeriggio, come suo primo atto, ha reso omaggio alle Fosse Ardeatine, il mausoleo che ricorda le vittime della barbarie nazista. "L'alleanza tra  Nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso - ha detto il neopresidente -. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore". 

Chi è Sergio Mattarella
Nato nel 1941 a Palermo, figlio di Bernarndo (ministro democristiano) e fratello di Piersanti (presidente della Regione Siciliana e vittima di mafia). Era il 6 gennaio 1980, quando Sergio vide morire il fratello tra le sue braccia.
Nel 1983, Sergio Mattarella divenne per la prima volta deputato con la Democrazia Cristiana. In Parlamento è restato fino al 2008. Fu ministro dei Rapporti col Parlamento con De Mita e della Pubblica Istruzione con Andreotti.
Nel 1990, Mattarella si dimette da ministro della Pubblica istruzione dopo che Giulio Andreotti, all’epoca premier, ha posto la fiducia sulla legge Mammì, quella che sancisce, definitivamente, l’esistenza delle tre reti televisive Fininvest (con lui si dimisero Martinazzoli, Fracanzani, Misasi e Mannino). 
Dopo il referendum sulla legge elettorale promosso da Mario Segni, fu lui nel 1993 a battezzare il nuovo sistema maggioritario con quota proporzionale (Il cosiddetto "Mattarellum"). Dopo la fine della Dc, aderì al Ppi e scelse il cebtrisinistra, avversando la linea dell'allora segretario Rocco Buttiglione che, invece, "guardava a destra". Fu tra i fondatori dell'Ulivo e de La Margherita. Nel 2007, uno degli estensori del manifesto fondativo del Pd. Nel 2011 fu eletto giudice della Corte Costituzionale. 

Gli altri presidenti della Repubblica
Sergio Mattarella succede a Giorgio Napolitano, dimessosi il 14 gennaio scorso. Napolitano è stato l'unico presidente ad essere eletto per due mandati. Segio Mattarella è dunque il dodicesimo presidente per il tredicesimo mandato presidenziale. Prima di Napolitano hanno ricoperto il ruolo di capo dello Stato: Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, Francesco Cossiga, Sandro Pertini, Giovanni Leone, Giuseppe Saragat, Antonio Segni, Giovanni Gronchi, Luigi Einaudi, Enrico De Nicola.