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POLITICA

Elezioni 2018

Fitto: il dibattito sulla premiership non fa bene al centrodestra

Raffaele Fitto, presidente del quarto polo dei moderati, lancia un appello all'unità nella coalizione di Centrodestra. Necessario organizzare una manifestazione comune per la chiusura della campagna elettorale 

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di Tiziana Di Giovannandrea
"Il dibattito sulla premiership non fa bene al Centrodestra, la Costituzione non lo prevede, la legge elettorale neppure". Così il presidente di Noi con l'Italia- Udc, Raffaele Fitto, si è espresso a Genova a margine di un incontro elettorale commentando la competizione tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini per essere la prima forza del Centrodestra alle politiche del 4 marzo.

"Siamo convinti che il Centrodestra possa vincere le elezioni solo se sarà capace di fare sintesi scegliendo al suo interno il presidente del Consiglio, ma certamente non riteniamo opportuno proseguire su questo terreno" ha aggiunto Fitto. "E' in atto, quindi, un tentativo più che altro finalizzato ad avere una maggiore visibilità per raccogliere qualche voto in più per il proprio partito. In questo momento, invece - secondo il presidente di Noi con l'Italia - va privilegiata la logica della coalizione per mettere in campo delle soluzioni che possano dare prospettive di governabilità e di vittoria al Centrodestra, cercando di delineare un profilo liberale di governo del Centrodestra". 

"Riteniamo che la nostra coalizione debba caratterizzarsi per valori e obiettivi di fondo, Salvini che è un nostro alleato, con cui puntiamo a governare vincendo le elezioni, auspica una sua leadership nel centrodestra, noi auspichiamo una leadership diversa da quella di Salvini, pensando che il centrodestra non debba essere rappresentato in sintesi da una posizione estrema, ma da una moderata e liberale, capace di puntare meno sugli slogan, più sui contenuti" ha aggiunto Fitto. "Siamo cattolici e abituati a rispettare tutti: non penso che sia utile esibire simboli religiosi in un comizio elettorale" ha poi detto il leader di Noi con l'Italia-Udc commentando il giuramento sul Vangelo da parte di Matteo Salvini in Piazza Duomo a Milano.

Per il leader del quarto polo dei moderati - costituitosi dall'unione di 10 componenti politiche - "le forze politiche del Centrodestra dovrebbero organizzare una manifestazione comune per la chiusura della campagna elettorale non facendo prevalere i singoli messaggi". E' opportuno "trovare una sintesi in una manifestazione comune dell'intera coalizione - ha sottolineato Fitto - uno sforzo necessario per mandare ai nostri elettori un messaggio di unità. Dovremmo organizzarla insieme, noi saremmo presenti con piacere e daremmo il nostro contributo".

Anche a Torino in mattinata, durante un'iniziativa elettorale con i candidati piemontesi,  Raffaele Fitto ex leader del partito Direzione Italia, poi confluito in Noi con l'italia-Udc, il quarto polo del Centrodestra, erroneamente denominato la quarta gamba della coalizione, ha sottolineato la necessità nel caso di vittoria del Centrodestra di un "premier che sia in grado di fare una sintesi adeguata dell'intera coalizione".