Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Rai-Padoan-a-Vigilanza-Rinnovo-cda-con-legge-Gasparri-6bbe6f66-dda9-4896-abad-28c31ad3afc7.html | rainews/live/ | true
POLITICA

Missiva del ministro dell'Economia

Rai, Padoan a Vigilanza: "Rinnovo cda con legge Gasparri"

E' l'indicazione fornita dal governo che sollecitano i componenti della Commissione
stessa a procedere "quanto prima" in tale direzione. Resta intanto in discussione al Senato la riforma

Condividi
Procedere al rinnovo del Cda della Rai con la legge Gasparri. E' l'indicazione fornita dal governo: in Commissione vigilanza della Rai - riferiscono fonti parlamentari - è arrivata una missiva del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in cui si sollecitano i componenti della Commissione stessa a procedere "quanto prima" in tale direzione.

Il sollecito del ministro dell'Economia arriva proprio alla vigilia del dibattito sulla riforma della Rai, che è approdato nel pomeriggio in Senato e che, nelle intenzioni del governo, dovrà essere approvata entro venerdì prossimo, 31 luglio.

La decisione del governo di procedere al rinnovo del cda Rai con la vigente legge, mentre alle Camere si sta discutendo della riforma della governance dell'azienda radiotelevisiva, è stata presa perché sui tempi di approvazione del nuovo assetto di Viale Mazzini il Parlamento stava procedendo a rilento, ha spiegato il sottosegretario allao Sviluppo, Antonello Giacomelli, intervenendo in Aula.

Ad annunciare ostruzionismo è FI, contro la decisione di lasciare il termine per l'esame della riforma Rai al 31 luglio e contro l'annuncio del governo di voler presentare 2 nuovi emendamenti al ddl.

Durante il question time alla Camera, ministro Padoan ha affrontato i temi di fisco e l'eurotassa proposta da Berlino. "Si ritiene che non sia necessario un intervento di modifica della normativa attualmente in vigore" ha risposto a una domanda sulla recente sentenza della Corte di Cassazione sul pagamento dell'Imu da parte delle scuole paritarie. "Le sentenze della Cassazione dell'8 luglio scorso riguardano solo l'Ici", ha precisato Padoan, aggiungendo che la Consulta ha ribadito quanto stabilito in precedenti sentenze.  

Per quanto riguarda l'eurotassa invece, il ministro  ha affermato che il ministero delle Finanze tedesco "non ha dato conferme ufficiali sull'iniziativa". "Anche se naturalmente", ha aggiunto Padoan, "il tema delle tasse a livello europeo e di eventuali misure di armonizzazione fiscale è da parecchie settimane nel dibattito pubblico e anche in quello ufficiale, a seguito del dibattito sul futuro dell'Unione monetaria". "La più importante iniziativa" avviata in tal senso "è il gruppo di lavoro di Mario Monti, che sta ragionando su un rapporto che verrà pubblicato l'anno prossimo ma per ora non contiene proposte specifiche.

Su quello che dovrebbe finanziare una tassa europea "ci sono varie ipotesi non ufficiali allo studio", ha concluso Padoan, "oltre a produrre una fonte di alimentazione del bilancio", essa potrebbe finanziare "la redenzione del debito, ipotesi che circola molto in Germania, o una forma di assicurazione per la disoccupazione".