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TECH

Dal 25 marzo per un mese una raccolta speciale promozionale

Rai e Google insieme per il cinema

Centinaia di film del catalogo di Rai Cinema saranno disponibili sulla piattaforma di intrattenimento Google Play. I film, dai grandi classici alle ultime novità, si potranno acquistare o noleggiare in un’apposita sezione della piattaforma

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di Celia Guimaraes
Rai e Google hanno firmato un accordo che consentirà al pubblico di accedere ad un catalogo di centinaia di film tratti dal catalogo di Rai Cinema. Si tratta di una novità assoluta per il player di Mountain View, visto che Google finora aveva soltanto accordi con case di distribuzione cinematografiche ‘tradizionali’. Ma non per la Rai, che è già presente su altre piattaforme come iTunes e Cubovision, ad esempio.

L’intesa tra Google Play e Rai Com (la consociata Rai per l’offerta dei contenuti audiovisivi via internet) farà sì che i film distribuiti da Rai Cinema possano essere acquistati o noleggiati direttamente dallo store online di Google. Per farlo, ci sarà un’apposita sezione nel canale “Film” che comprende centinaia di pellicole, dai grandi classici del cinema fino alle ultime novità in sala.

I tre obiettivi della Rai
"Un accordo - ha detto il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi - che ha tre obiettivi: dare massima visibilità ai film italiani, continuare a supportare produttori indipendenti con nuove fonti di ricavo e rafforzare l'offerta legale in relazione alla lotta alla pirateria. Google è un partner estremamente qualificato e auspichiamo che ci siano altre opportunità di collaborazione".

Accesso continuo
Già dal 25 marzo saranno disponibili i primi 180 titoli, altre centinaia arriveranno presto. L’accesso al catalogo di Google Play può essere fatta di qualsiasi device, smartphone, tablet o pc. Una volta acquistato o noleggiato, il film può essere salvato per essere riprodotto offline. In caso di visione in streaming, si può passare indifferentemente da un dispositivo all’altro: per esempio cominciare a guardare una commedia sullo smartphone, mentre si è in treno, e finire di guardarla sul pc o sulla Smart tv di casa.

Selezione speciale
Dal 25 marzo al 25 aprile una raccolta speciale dei titoli della library di Rai Cinema sarà disponibile sulla piattaforma e comprende alcuni dei maggiori successi di pubblico come Rush, Qualunquemente, Educazione Siberiana, La mafia uccide solo d’estate, The Wolf of Wall Street e Il Capitale umano.

Prima l'Italia, poi si vedrà
L’intesa tra Rai e Google è stata presentata nella sala degli Arazzi della sede Rai di Viale Mazzini dal Direttore generale Luigi Gubitosi, dall’Amministratore di Rai Cinema Paolo Del Brocco e dai vertici di Google: il Country manager Italia Fabio Vaccarono e il Senior director YouTube e Google Stephen Nuttall.

"Per ora questo accordo - ha detto Del Brocco - vale solo per l'Italia ma con Rai Com  stiamo ragionando su come fare ad allargarlo".

Presenti su tutte le piattaforme
Ma perché non scegliere la piattaforma Rai? "Il nostro obiettivo è dare visibilità al cinema italiano - ha detto il Dg Gubitosi - e questo avviene attraverso una miriade di piattaforme commerciali. E' ovvio che attraverso più piattaforme si riesce a dare maggiore visibilità ma anche a procurare maggiori introiti ai produttori. Con la sola piattaforma Rai non riusciremmo probabilmente a raggiungere gli stessi obiettivi e lo stesso numero di utenti. Ma ciò non vuole dire che non la faremo, ma in aggiunta".

Prima fonte di intrattenimento
"Già oggi - ha commentato il top manager di Google Italy, Fabio Vaccarono - il digitale è la prima fonte di intrattenimento e l'Italia è uno dei primi cinque territori al mondo più avanti con Google Play. Per noi l'accordo ha un valore particolarmente importante perché si tratta di un passaggio fondamentale per le relazioni con i
produttori cinematografici".

Revenue share
"L'accordo con la Rai ha un valore importante, è un passaggio fondamentale che salutiamo con entusiasmo", ha detto ancora Vaccarono.
Dal punto di vista economico l'intesa tra la Rai e il gruppo di Mountain View è "un accordo - ha  spiegato il Dg Rai Gubitosi - di revenue share", vale a dire che una parte dei ricavi dalla vendita e dal noleggio dei film va a Google, un'altra a Viale
Mazzini.