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POLITICA

Primarie Pd

Regionali Emilia-Romagna: indagato anche Stefano Bonaccini

Bonaccini, che ricopre anche l'incarico di responsabile Enti locali nella segreteria nazionale di Matteo Renzi, è candidato alle primarie del Pd per la successione di Vasco Errani

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Stefano Bonaccini (Ansa)
Anche Stefano Bonaccini, candidato alle primarie del centro sinistra in Emilia-Romagna e segretario regionale autosospeso del Pd, è indagato nell'inchiesta per peculato della Procura di Bologna, nell'ambito dell'inchiesta sulle "spese pazze" del consiglio regionale. Lo conferma il suo legale, l’avvocato Vittorio Manes: "Ho appreso da poco  che la Procura di Bologna sta svolgendo indagini anche sul mio assistito, così come su altri. E ci siamo subito messi a disposizione per chiarire ogni eventuale addebito".
 
Il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini, indagato nell'inchiesta 'spese pazze' della procura di Bologna, sarebbe orientato a proseguire nella corsa per le primarie in vista del voto regionale in Emilia Romagna. Diversa la scelta del parlamentare Matteo Richetti, anch'egli indagato nella medesima inchiesta, che ha invece rinunciato alla candidatura.

"Ho appreso poco fa che la Procura sta svolgendo accertamenti anche sul mio conto e ho già comunicato, attraverso il mio legale professor Manes, di essere formalmente a disposizione per chiarire ogni eventuale addebito". Lo afferma in una nota Stefano Bonaccini. "Confido di poter dare al più presto ogni opportuno chiarimento".

In gara per le primarie del 28 settembre resta ora solo Roberto Balzani. Complessivamente sono otto i consiglieri regionali del Pd indagati ma con ogni probabilità le iscrizioni riguardano anche altri gruppi consiliari e, quindi, potrebbero essere in numero maggiore.