Original qstring:  | /dl/archivio-rainews/articoli/Regno-Unito-Principe-Carlo-risponde-alle-accuse-di-razzismo-Fiction-52af79de-8279-46cf-91b2-2a11ab930d37.html | rainews/live/ | true
MONDO

La nota di Clarence House

Regno Unito. Principe Carlo risponde alle accuse di razzismo: "Fiction"

Nella celebre intervista a Oprah Winfrey, Harry e Meghan accusarono un membro della famiglia reale - ma non la regina o il duca di Edimburgo - di aver avuto un comportamento "razzista". Secondo il giornalista e scrittore americano Christopher Andersen potrebbe essere stato Carlo

Condividi
"Fiction". L'ufficio privato del principe del Galles ha liquidato così le presunte rivelazioni contenute in un nuovo libro, secondo le quali sarebbe stato proprio Carlo d'Inghilterra a sollevare dubbi sul colore della pelle dei futuri nipoti, figli di Harry e Meghan. Stando a quanto scrive il giornalista e scrittore americano Christopher Andersen, nel suo libro 'Brothers And Wives: Inside The Private Lives of William, Kate, Harry and Meghan', Carlo fece il commento nel novembre del 2017, quando venne annunciato il fidanzamento tra il figlio Harry e Meghan Markle.       

Carlo avrebbe detto alla moglie Camilla: "Mi domando che aspetto avranno i loro figli". Alla risposta della duchessa di Cornovaglia -  "sono certa che saranno assolutamente bellissimi" - Carlo avrebbe  replicato: "Voglio dire, che carnagione potranno avere?".

"Questa è fiction e non merita ulteriori commenti", ha affermato seccamente un portavoce di Clarence House.       

Nella celebre intervista a Oprah Winfrey, Harry e Meghan accusarono un membro della famiglia reale - ma non la  regina o il duca di Edimburgo - di aver avuto un comportamento "razzista". Meghan raccontò che quando era incinta di Archie, un membro della famiglia reale, del quale non rivelò il nome, aveva sollevato "perplessità e discusso di quanto scura sarebbe stata la sua pelle".  

Dopo l'intervista, Buckingham Palace diffuse una nota in cui le "questioni sollevate" erano definite "preoccupanti" dalla famiglia reale e "prese molto sul serio".