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POLITICA

"Nell'Italicum 2/3 parlamentari eletti con preferenze"

Renzi: "Berlusconi sconterà la sua pena"

Il premier Matteo Renzi annuncia la riforma del fisco "al Consiglio dei ministri del 20 febbraio", dopo le polemiche sulla norma della legge delega che avrebbe permesso a Silvio Berlusconi di ricandidarsi alle prossime elezioni. Norma subito poi bloccata dal governo. La minoranza dem contro il premier, Fassina: "Da Renzi propaganda indecente"

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"Silvio Berlusconi sconterà la sua pena fino all'ultimo giorno". Il premier Matteo Renzi nella sua periodica enews torna così sulle polemiche scatenate da una norma della legge delega per la riforma del fisco. Un codicillo che avrebbe permesso a Silvio Berlusconi - depenalizzando alcune fattispecie di evasione fiscale - di candidarsi alle prossime elezioni. Norma inserita nel cdm del lo scorso 24 dicembre e poi subito "bloccata" dal governo, negli scorsi giorni. "Noi non facciamo norme ad personam, né contra personam", ribadisce Renzi  che poi precisa: "Una legge si adotta se serve agli italiani, non se si immagina che possa servire o non servire a un italiano". 

Riforma del fisco al cdm del 20 febbraio
"Per evitare polemiche - sia per il Quirinale, che per le riforme - ho pensato fosse più opportuno togliere di mezzo ogni discussione e inserire anche questo decreto nel pacchetto riforme fiscali del 20 febbraio". Sarà dunque questa la data in cui il tema della riforma fiscale sarà riaffrontato.

"Quirinale? Tutti ringrazino Napolitano"
"Prima di discutere del futuro un sommesso grazie va all'attuale Presidente della Repubblica. Che si accinge a lasciare il Quirinale dopo nove anni di servizio alla Patria di cui tutti - nessuno escluso - dovrebbe essergli riconoscente". Questo il passaggio nella "enews" sulla successione a Giorgio Napolitano.

"Riforme: tempi stretti, via libera della Camera entro mese"
"Un passaggio storico. Il Presidente Napolitano ha detto che il bicameralismo paritario è stato il più grande errore dell'Assemblea Costituente. La pensiamo come lui. Da domani alla Camera, con tempi contingentati per finire entro gennaio la seconda lettura". Queste le parole del premier Matteo Renzi sulla riforma costituzionale.

"Legge elettorale: 2/3 parlamentari eletto con preferenze"
"Maggioranza chiara. Basta col ricatto dei partitini: il partito più forte governa da solo, sempre che ne sia capace. Cento collegi in cui ogni partito presenta un nome sul modello dei collegi uninominali, ma viene introdotta anche la possibilità di votare il proprio candidato con la preferenza. Alla fine due terzi dei parlamentari saranno eletti con le preferenze, un terzo con il sistema dei collegi". Così il premier Matteo Renzi sulla riforma della legge elettorale nella enews.

Inps: presto novità non banali a insegna trasparenza
 "Non saranno banali le novità che presto vedrete anche nel mondo INPS all'insegna della trasparenza, trasparenza, trasparenza!". Lo scrive nella sua e-news il premier Matteo Renzi.

PA: "Con riforma stangheremo i furbetti"  
"Sul pubblico impiego premiamo quelli bravi, che ci sono, e stanghiamo i furbetti" e "senza paura delle resistenze di piccole e grandi lobby e del potere di rendita dei signori della burocrazia". Matteo Renzi dedica questo passaggio al ddl delega sulla Pa. "Pubblica amministrazione. Il disegno di legge delega all'attenzione del Senato contiene provvedimenti veramente interessanti - scrive il premier - Semplificazione, scommessa sul digitale, razionalizzazione forze dell'ordine, tempi certi di risposta delle amministrazioni, silenzio assenso, sulla conferenza dei servizi, sulle partecipate, Sul pubblico impiego (premiamo quelli bravi, che ci sono, e stanghiamo i furbetti), camere di commercio, funzionamento del governo". "O cambiamo il sistema o il sistema cambierà noi - conclude Renzi - Ecco perché questa battaglia decisiva dovrà essere giocata nel supremo interesse dei cittadini, senza paura delle resistenze di piccole e grandi lobby e del potere di rendita dei signori della burocrazia. Non sarà la sfida più facile forse, ma per me è la più divertente, credetemi", conclude Matteo Renzi. 

Fassina: "Da Renzi propaganda indecente". Carbone: "Caro Fassina, rassegnati"
"Sulla delega fiscale il livello di propaganda raggiunto dal Presidente del Consiglio nella sua e-news è offensivo per l'intelligenza dei cittadini italiani". L'esponente di una delle minoranze interne al Pd, Stefano Fassina si scaglia con queste parole contro l'intervento del premier. L'ex vice ministro aggiunge: "La delega fiscale approvata durante il governo Letta ha il fine di eliminare le cause dell'evasione di sopravvivenza e colpire la grande evasione. Mentre per le Partite Iva individuali la Legge di Stabilità
innalza i contributi previdenziali dal 28 al 33%, il decreto fiscale premia la grande evasione, anzi più si è grandi evasori più si è premiati. È peggio di un condono", conclude Fassina.
 All'ex vice ministro, replica a stretto giro l'esponente della segreteria dem Ernesto Carbone. "Caro Fassina rassegnati. Sono finiti i tempi in cui, ossessionato da Berlusconi, perdevi ed eri contento. Fattene una ragione", scrive Carbone in un tweet.