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MONDO

Seconda tappa del viaggio del premier

Renzi a Mosca da Putin: "La Libia è la vera emergenza"

Prima ha depositato un mazzo di fiori sul ponte dove è stato ucciso Nemtsov, poi ha incontrato il primo ministro Medvedev e il presidente russo. Sul tavolo le crisi internazionali, il ruolo di Mosca nella lotta all'Isis e i rapporti tra i due paesi. Putin: "Italia partner privilegiato".

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(Ansa)
Mosca
"Il nostro dialogo politico è sempre molto attivo e sono felice di incontrarla a Mosca per parlare nel complesso dei nostri rapporti" così il Presidente russo ha accolto il premier italiano. Al centro dell'incontro tra i due leader il dossier libico, "una vera e propria emergenza" l'ha definita il premier Renzi, il ruolo di Mosca nella lotta all'Isis e la crisi ucraina.

Il terzo incontro quello tra i due leader in quattro mesi, ha ricordato il Presidente del Consiglio, la prima volta al Cremlino ed "è molto importante" proprio per i temi in agenda. Tra questi oltre alle crisi internazioniali anche i rapporti tra i due paesi. "L'Italia continua a essere uno dei partner privilegiati" di Mosca, "sia in Europa che nel mondo" le parole del leader russo. "Lavoriamo insieme nel settore energetico, nella costruzione dei macchinari industriali, nello spazio e nel nucleare, non potrei non citare una sfera di attività in cui non cooperiamo", ha aggiunto Putin. A conferma dei rapporti tra Mosca e Roma la presenza del presidente russo all'Expo di Milano il 10 giugno, nella giornata della Russia all'esposizione universale.

Renzi: "Legame molto forte nonostante sanzioni"
Anche il premier Renzi ha parlato di rapporti economici, in un'intervista all'agenzia russa Tass, le relazioni "hanno radici profonde non solo nella sfera economica, dove i nostri legami sono molto forti nonostante le attuali sanzioni. Nella nostra storia abbiamo qualcosa di veramente grande, e noi dovremmo tentare di far rinascere questo spirito".

Incontro con Medvedev
Mosca è la seconda tappa del viaggio di Renzi dopo Kiev e il vertice con il presidente ucraino. Il primo incontro istituzionale,dopo aver depositato dei fiori sul ponte dove è stato ucciso Boris Nemtsov, un mazzo di sei garofani rosa, come da tradizione russa) al piccolo memoriale è stato con il primo ministro Dmitri Medvedev. "Non esiste alternativa ad una soluzione politica e diplomatica" delle crisi internazionali.



Garofani in omaggio di Nemtsov
Come annunciato appena arrivato a Mosca il premier Renzi  ha deposto dei fiori, un mazzo di sei garofani rosa, come da tradizione russa al piccolo memoriale improvvisato da migliaia di moscoviti recatisi sul posto subito dopo l'omicidio.