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POLITICA

Collaborazione tra i due Paesi per sicurezza Mediterraneo

Renzi riceve Al Sisi: noi siamo al fianco dell'Egitto e lottiamo insieme contro il terrorismo

Italia e Egitto hanno la necessità di "lavorare seriamente e insieme per la lotta al terrorismo e all'immigrazione clandestina" ha affermato Renzi, specificando che "l'Italia è un ponte e svolgerà questo ruolo rispetto all'Ue, come ha già cominciato a fare da tempo. Il fatto che sia titolare della presidenza dell'Ue la aiuterà a svolgere questo ruolo"

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Premier Renzi e il Presidente egiziano Al Sisi
"Solidarietà all'Egitto per gli attacchi terroristici delle ultime settimane: l'Italia è al fianco del governo egiziano e farà di tutto" perché la stabilità dell'area, "che non può che passare dalla lotta senza quartiere al terrorismo, sia affermata senza cedimento e debolezza" ha affermato il premier Matteo Renzi in conferenza stampa con il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi.

"Parlo da presidente di turno delle istituzioni europee: sono assolutamente convinto che, se è vero che il Mediterraneo non è la frontiera ma il cuore dell'Europa, non possiamo che vedere nell'Egitto il partner strategico per affrontare insieme le questioni di quell'area" ha affermato Renzi a Villa Madama alla presenza del presidente della Repubblica araba d'Egitto, specificando che "l'Ue tutta deve lavorare con maggiore efficacia nel rapporto con l'Egitto".
 
Collaborazione tra i due Paesi per sicurezza Mediterraneo 
L'Italia e l'Egitto collaboreranno per garantire la sicurezza dell'area del Mediterraneo di fronte alla minaccia terroristica, ha affermato il premier Renzi "vogliamo anche guardare alla sicurezza dell'intera area. Condividiamo la preoccupazione per ciò che sta avvenendo in Libia e per l'attacco del terrorismo alle fondamenta della convivenza civile". "Per questi motivi - ha aggiunto - abbiamo condiviso sia con il Ministro dell'Interno Alfano che con il Ministro della Difesa Pinotti una serie di iniziative: elicotteri, controllo delle coste, investimenti in formazione e collaborazione a tutti i livelli. Con il Ministro degli Esteri continueremo a lavorare perché la gestione della vicenda libica e dell'intera sicurezza nell'area sia condivisa il più possibile".

Renzi, in Libia serve intervento unitario
"In Libia in passato siamo intervenuti solo per l'immediato, senza una visione per il futuro", ha detto il presidente del consiglio, ora "serve un intervento unitario perché troppo spesso la Libia è considerata l'ultima questione dei vertici internazionali. Spero che nelle prossime settimane la situazione migliori e sono molto preoccupato. Si tratta di un problema che riguarda tutti e non solo l'Italia", ha aggiunto Renzi, ci sono due "questioni" da affrontare: "Uno, dobbiamo bloccare il pericolo terrorista, evitare che possa propagarsi dalla Libia. Vale per gli oltre mille chilometri di confine con l'Egitto e vale per l'Italia, perché il 97% degli sbarchi in Italia avviene dalla Libia, dal mancato controllo delle coste libiche". "Dall'altro - ha continuato - abbiamo la necessità nel medio periodo di assicurare una Libia unita, che viva nel rispetto di tutti e che sia una Libia che non costituisca un pericolo e una minaccia".

Vertici annuali tra Italia e Egitto
Su suggerimento del presidente Al-Sisi abbiamo deciso di ripristinare i vertici annuali tra i due governi" ha aggiunto Renzi, "nel mese di febbraio il vice-ministro Carlo Calenda sarà al Cairo con una delegazione nutrita di nostri imprenditori".