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ECONOMIA

Mercati

Rimbalzo per le borse e il petrolio. Male Tim, tonfo per la Juventus

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di Fabrizio PattiMilano
La settimana dei mercati inizia un rimbalzo dopo il tonfo di venerdì, quando la borsa di Milano era scesa del 4,60% peggiore seduta dell'anno. Pochi minuti dopo l'avvio l'indice Ftse Mib sale dell'1,02%. Anche nel resto d'Europa la tendenza è positiva: +0,9% per Londra e Parigi, +0,75% per Francoforte. In rialzo anche sono i future che anticipano l'apertura di Wall Street.

Sulle borse asiatiche invece è rimasto il segno meno. Tokyo -1,63%, anche per la decisione del governo nipponico di chiudere i suoi confini a tutti i visitatori stranieri; -1,06% per la borsa di Hong Kong, mentre l'indice di Shanghai ha recuperato nel finale (-0,04%).

Rimbalza il prezzo del petrolio: il Brent, sceso dell'11% venerdì, oggi sale del 4,5%, a quota 74,85 dollari al barile. Per il Wti, greggio di riferimento per il mercato americano, salita di oltre il 5%, a quota 71,77 dollari.  

Tra i titoli, in evidenza Telecom Italia, -1,25%, dopo l'ufficializzazione del passo indietro dell'amministratore delegato, Luigi Gubitosi, nel cda di venerdì scorso. Ora la società dovrà affrontare il tema della proposta avanzata dal fondo americano KKR. 

Tonfo anche per il titolo Juventus, -4,73% dopo l'inchiesta sulle plusvalenze sospette aperta dalla Procura di Torino. In apertura il titolo non aveva fatto prezzo e segnava un calo teorico dell'8,8%, dopo la netta flessione di venerdì, quando aveva concluso le contrattazioni cedendo il 6,6%.