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ITALIA

Una famiglia potrebbe spendere 1.200 euro in più in gas e luce

Nomisma prevede rincari delle bollette fino al 50% se non ci sarà un intervento del governo

Dal primo gennaio la bolletta energetica in Italia potrebbe subire un balzo del 50%. L'aumento del prezzo del gas fa salire anche quello dell'elettricità, prodotta in gran parte col metano. L'ipotesi è avvalorata da Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani

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L'Unione Nazionale Consumatori raccoglie le stime diffuse dall'azienda Nomisma e parla di stangata record: "Dal primo gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell'elettricità almeno del 17%, ma forse del 25%", afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori. "Ecco perché i 2 miliardi stanziati dal Governo o i 3 che sembrano profilarsi all'orizzonte, sono una barzelletta" conclude Vignola.

La manovra del governo Draghi, l'esecutivo ha già annunciato misure per calmierare i prezzi delle bollette, prevede infatti 2 miliardi, e 1 altro miliardo dovrebbe arrivare dai risparmi fatti sulla riforma fiscale. Una cifra che l'Unione Nazionale Consumatori boccia rispetto alle spese che dovranno sostenere le famiglie italiane nell'anno corrente e nel 2022.

A spiegare conti alla mano è Davide Tabarelli, presidente di Nomisma energia: "Nel trimestre ottobre-dicembre 2021, la tariffa del gas, fissata dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) sulla base dei prezzi internazionali, è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l'andamento dei mercati nel trimestre gennaio-marzo 2022 si arriverà a 1,40 euro".

L'aumento del metano fa inevitabilmente salire anche il prezzo dell'elettricità. "Oggi sui mercati internazionali l'elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 - spiega ancora Tabarelli -. In passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro. Senza un intervento dello Stato, al primo gennaio l'aumento della tariffa (decisa in Italia dal gestore dei mercati energetici, il Gme) sarà dal 17% al 25%".

Ipotesi che trova il plauso di Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, che intervistato a Porta a Porta ha parlato di rincaro "realistico". "In questo trimestre - ha spiegato Cottarelli - lo stato ha messo 3,5 miliardi di sussidi per tenere basso il costo delle bollette, per il prossimo anno sono previsti due miliardi, che magari saranno aumentati in sede di approvazione della Legge di bilancio. Ma 3,5 miliardi in un trimestre vuol dire andare a una velocità annuale di 14 miliardi, mentre adesso ce ne sono due o poco più. Ci sarà un aumento nel primo trimestre, a meno che il governo decida di avere lo stesso livello di sussidi". 

L'associazione di consumatori Consumerismo calcola che nel 2022 gli aumenti potrebbero portare la spesa della famiglia tipo per le bollette di luce e gas a 3.368 euro all'anno. Un incremento di 1.227 euro rispetto alla spesa sostenuta nel 2021. L'associazione ritiene che il governo dovrebbe trovare almeno 10 miliardi per evitare la stangata sulle famiglie italiane. Sulla stessa cifra è allineato il Codacons. 

L'Agenzia internazionale dell'energia (Iea) ha reso noto che il 2021 batterà tutti i record di nuova potenza rinnovabile installata, con 290 nuovi gigawatt nel mondo. A trainare la crescita delle energie pulite sarà la Cina (seppur prudente nel lasciare le fonti fossili). Nel 2026 le rinnovabili arriveranno a 4.800 gw, l'equivalente di tutta la potenza attuale di fossili e nucleare messi assieme. Eppure, secondo la Iea tutto questo non è ancora abbastanza. Per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette intorno a metà secolo, fissato alla Cop26 di Glasgow, servirebbe il doppio della nuova potenza prevista da qui al 2026.