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ECONOMIA

Il vademecum

Addio al roaming, da oggi niente costi extra per chi viaggia in Europa. Ecco le nuove regole

Da oggi telefonare, inviare sms e navigare su internet da uno qualsiasi dei 28 Paesi Ue (più, a seguire, Norvegia, Liechtenstein e Islanda, ma non in Svizzera) avverrà allo stesso prezzo che nel proprio, in base al piano tariffario o al costo previsto dalla scheda prepagata. E, come tale, l'intero traffico verrà contabilizzato come nazionale, quindi scalato dal proprio forfait o credito. Non ci sono limiti temporali, ma per evitare abusi come l'utilizzo di una sim straniera economica in modo permanente in un Paese dove i prezzi sono superiori, possono scattare controlli a partire almeno dal quarto mese in cui i consumi avvengono solo all'estero

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Con l'arrivo dell'estate e delle vacanze addio al roaming a pagamento. Da oggi chiamate, sms e dati costeranno all'estero come a casa per chi viaggia nell'Ue. E' l'avvio della 'rivoluzione digitale' spinta dalla Commissione europea e sostenuta dall'Europarlamento che ora, dopo anni di battaglie e ritardi, arriva finalmente a compimento.

Da oggi telefonare, inviare sms e navigare su internet da uno qualsiasi dei 28 Paesi Ue (più, a seguire, Norvegia, Liechtenstein e Islanda, ma non in Svizzera) avverrà allo stesso prezzo che nel proprio, in base al piano tariffario o al costo previsto dalla scheda prepagata. E, come tale, l'intero traffico verrà contabilizzato come nazionale, quindi scalato dal proprio forfait o credito. Non ci sono limiti temporali, ma per evitare abusi come l'utilizzo di una sim straniera economica in modo permanente in un Paese dove i prezzi sono superiori, possono scattare controlli a partire almeno dal quarto mese in cui i consumi avvengono solo all'estero. 

 Queste sono alcune delle novita' in vigore da oggi per i viaggiatori nel Vecchio Continente.




   - NAVIGARE CON IL TELEFONINO. Sia che vi troviate nel Regno Unito sia in ogni altro paese europeo, potrete controllare Facebook e mandare email seguendo il vostro piano tariffario. Se avete, ad esempio, un abbonamento di 1 Giga, e lo volete rinnovare, potrete farlo senza costi aggiuntivi anche se vi trovate all'estero.    

- CHIAMATE MENTRE VI TROVATE ALL'ESTERO. Prima si pagava anche sulle chiamate in entrate, per l'equivalente di 27 centesimi al minuto. Ora, se vi trovate in Europa, cio' non accadra' piu'. Ma, attenzione, tale sovrapprezzo continuera' a essere valido in altri paesi non europei.  

  - ADDIO AL "SECONDO" TELEFONO. Se viaggiate in Europa non ne avrete bisogno, a meno che non abbiate un piano tariffario piu' economico dell'operatore di un paese europeo che regolarmente gia' visitate.    

- IN VACANZA IN TURCHIA O SVIZZERA. Sono paesi che non appartengono alla Ue, quindi teoricamente il roaming funzionera' ancora. Ma vale la pena interpellare il proprio operatore perche' molti hanno incluso questi paesi nel 'free' roaming. Si potra' usare il cellulare senza roaming anche in Norvegia e Liechtenstein mentre in Gran Bretagna la misura varra' fino al 30 marzo 2019 quando dovrebbe diventare operativa la Brexit.  

  - IN BARCA NEL CANALE DELLA MANICA. Bisogna stare attenti perche' finora erano appannaggio di una societa' delle Bermuda che offriva tariffe molto alte.  

  - SMS DI ATTRAVERSAMENTO FRONTIERE. Si continuera' a ricevere un SMS di avviso del passaggio ad un paese straniero.    

- E SE TELEFONO AD UN AMICO ALL'ESTERO DALL'ITALIA? In questo caso, le chiamate fatte dal proprio paese di residenza non rientrano nel roaming. Si paghera' cioe' un scorapprezzo.

 Roaming addio, come si comportano le aziende italiane
Anche le societa' italiane si sono adeguate alla nuova normativa europea e da oggi non applicheranno piu' i costi roaming per chi viaggia in Europa. Qualche gestore ha anticipato la novita' gia' da qualche settimana. E comunque tutti continuano a proporre offerte anche per chi viaggia in Usa o in altre parti del mondo che non siano Europa.    

- TIM. Da oggi si adeguera' alla direttiva "Roam like at home", permettendo ai clienti consumer e business che si troveranno nei Paesi Ue di poter utilizzare le offerte nazionali che consentono di effettuare chiamate, SMS e navigazione Internet all'estero. La societa' pero' sta rendendo disponibili altre offerte (Viaggio Pass, o Viaggio Internet) anche in Svizzera, e, per alcuni piani tariffari, negli Usa oltre che in moltissimi Paesi del resto del mondo. Cosi' i clienti non si dovranno preoccupare del proprio livello di consumo.    

- VODAFONE. Addio roaming anche per i clienti, ma gia' da maggio per gli abbonamenti consumer e l'offerta business. Da domani per tutti il costo delle offerte a pacchetto, delle tariffe a consumo e di chiamate, SMS e Giga aggiuntivi sara' esattamente come in Italia.    

- WIND 3. Sono stati i primi ad adeguarsi alle nuove regole: Wind ha abolito i costi roaming gia' a partire dal 24 aprile, 3 lo ha fatto l'8 maggio. Grazie all'offerta "Easy Europe", infatti, tutti i clienti - quelli Wind dal 24 aprile e i clienti 3 dall'8 maggio - possono gia' usufruire della propria offerta nazionale quando viaggiano in Europa, in vacanza o per lavoro. E' possibile, quindi, controllare le e-mail, usare le mappe, caricare foto sui social media, telefonare e scrivere messaggi in tutti i Paesi comunitari esattamente come a casa propria, senza bisogno di attivare alcuna opzione e senza costi aggiuntivi. Nel dettaglio, le offerte nazionali con voce, sms e traffico dati incluso possono essere utilizzate indistintamente sia in Italia sia nell'Unione Europea. Ad esempio, se un cliente si trova in Francia e chiama un numero tedesco, puo' sfruttare le soglie previste dalla propria offerta. Per quanto riguarda, invece, le offerte a consumo in UE si applica una tariffazione 'pay per use', in linea con la regolamentazione.  

  - ALTRI OPERATORI MOBILI. Tutti gli operatori mobili, compresi Poste Mobile, Fastweb Mobile, Coop Voce, cancelleranno i costi di roaming da oggi. Non pagheranno alcun sovrapprezzo se telefoneranno o se navigheranno su Internet dal loro cellulare, qualora si trovino in un paese europeo. Per gli altri operatori, c'e' ancora un'incognita: secondo la normativa europea, infatti, le societa' che presentano un fatturato con perdite superiori al 3% possono chiedere la deroga di un anno.