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SPORT

Razzismo in campo

Calcio, dopo il video con 32 cori razzisti dei laziali il giudice sportivo chiude curva della Lazio

Il presidente rossonero Scaroni rende noto che il Milan ha mandato ai presidenti di Coni, Figc e Lega Calcio un video nel quale si sentono i cori razzisti di un gruppo di tifosi laziali durante la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Lazio. Il giudice sportivo chiude la curva Nord della Lazio per un turno, ma con la condizionale

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Un turno con la curva Nord della Lazio senza tifosi ma la pena è sospesa con la condizionale: è questa la decisione del giudice sportivo della Lega di serie A dopo i cori  "di discriminazione razziale" da parte della curva occupata dai sostenitori laziali, all'indirizzo dei milanisti Kessiè e Bakayoko durante la semifinale di coppa Italia tra Milan e Lazio.

La chiusura del settore della curva Nord dell'Olimpico non riguarda in ogni caso, anche a prescindere dalla condizionale, la finale di coppa Italia del prossimo 15 maggio tra Lazio e Atalanta, che si disputerà all'Olimpico ma con sede considerata 'campo neutro'.

In mattinata il presidente del club rossonero, Scaroni, aveva reso noto che il Milan ha mandato ai presidenti di Coni, Figc e Lega Calcio un video nel quale si contano 32 cori razzisti da parte di un gruppo di tifosi laziali durante la partita della scorsa settimana. Intervenendo al programma 'Radio anch'io sport', Scaroni ha detto: "Probabilmente non sono stati così vistosi da essere sentiti da tanti, perché i laziali erano pochi e i tifosi milanisti sono sempre rumorosi. Però l'episodio, se si voleva, lo si poteva andare a vedere".

Dopo l'episodio dello striscione esposto in città (quello inneggiante a Mussolini, ndr) ha aggiunto Scaroni, "era cosa ovvia che il direttore di gara e i suoi collaboratori stessero molto attenti, non dico per interrompere la partita, ma almeno sospenderla, dando un segno. E' una cosa che poteva essere fatta". Scaroni ha poi elogiato i tifosi milanisti: "La nostra tifoseria è assente dai fenomeni di razzismo, non li ha mai avuti". Per chiudere infine con un appello: "Si faccia come in Inghilterra, dove gli episodi di razzismo vengono cercati, noi abbiamo un atteggiamento un po' passivo".