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MONDO

"Rivedere l'accordo Ue sui profughi"

Scontro con l'Olanda, la Turchia chiude relazioni e spazio aereo. Erdogan contro Merkel

Primo ministro olandese: Sanzioni "non troppo male"

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La Turchia alza i toni: sospende le relazioni ad alto livello con l'Olanda e chiude lo spazio aereo ai diplomatici dell'Aja. Erdogan intanto attacca la Merkel: "sostiene il terrorismo", dice. E Ankara annuncia di voler rivedere l'accordo Ue sui profughi. Un incontro con Trump potrebbe tenersi dopo il referendum turco, afferma intanto Erdogan. Slitta a venerdì quello previsto oggi tra la cancelliera e il presidente Usa.

Primo ministro olandese: Sanzioni "non troppo male"
Le sanzioni annunciate dalla Turchia contro il governo olandese in seguito alla rottura delle relazioni tra i due Paesi, con la chiusura dello spazio aereo ai diplomatici olandesi, sono "non troppo male", ma comunque inappropriate perché aumentano la rabbia degli olandesi. Lo ha detto il primo ministro olandese Mark Rutte. "D'altra parte - ha aggiunto il premier - continuo a trovare bizzarro che in Turchia si stia parlando di sanzioni quando è evidente che siamo noi ad avere motivi per essere arrabbiati per quello che è successo nel fine settimana". Ad irritare il governo de L'Aia è stato soprattutto il riferimento agli olandesi come "nazisti" da parte del presidente turco Erdogan.

Ministro Esteri turco: Grave posizione Ue, critiche senza valore
Il ministro degli Esteri della Turchia critica duramente l'Unione Europea che si è schierata con l'Olanda chiedendo alla Turchia di astenersi da "dichiarazioni eccessive", giudicando gravissima la posizione dell'Europa. In un comunicato il ministro degli Esteri turco spiega che l'Unione Europea sta esercitando i valori democratici, i diritti fondamentali e la libertà in modo selettivo e che le sue richieste di moderazione non hanno alcun valore per la Turchia.

Turchia farà ricorso a Onu, Osce, Consiglio d'Europa contro Olanda
La Turchia vuole presentare ricorso presso alte istanze internazionali per denunciare quella che considera una violazione della convenzione di Vienna sulle da parte dell'Olanda. Il casus belli che Ankara intende portare davanti all'Onu, all'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) e al Consiglio d'Europa è la decisione olandese di bloccare l'incaricato d'affari turco e altri diplomatici, confiscando temporaneamente le automobili con targhe diplomatiche, cosa avvenuta l'11 marzo, nel giorno in cui è scoppiata la crisi tra i due Paesi.

Secondo fonti diplomatiche ascoltate dal quotidiano Huerriyet, la Turchia presenterà un ricorso contro l'Olanda invocando che venga riconosciuta la violazione della Convenzione di Vienna sulle Relazioni diplomatiche dal 1961.

L'11 marzo il ministro della Famiglia Fatma Betul Sayan è stata fermata mentre si recava al consolato turco di Rotterdam, dove intendeva incontrare la comunità dei residenti turchi, cosa che era stata appena vietata al ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu, il cui aereo non aveva ottenuto il permesso di atterrare in Olanda. La ministra turca era accompagnata dall'incaricato d'affari all'Aia Alper Yüksel e altri diplomatici, a loro volta bloccati.