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MONDO

La crisi

Scontro sui giacimenti nel Mediterraneo. La Grecia: "Sanzioni contro la Turchia necessarie"

A Berlino riunione dei ministri degli esteri per affrontare la crisi. Merkel: "Tensione tra Grecia e Turchia non può lasciarci freddi"

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"Noi riteniamo le sanzioni alla Turchia assolutamente necessarie". Lo ha detto il ministro degli Esteri greco Nikos Dendias, entrando alla seconda giornata dil avoro del Gymnich, in corso a Berlino da ieri.   

"Contiamo sulla solidarietà europea", ha aggiunto ai giornalisti prima dell'avvio della ministeriale informale dei ministri degli Esteri, che oggi si occuperà proprio della crisi del Mediterraneo orientale.

Merkel: "Tensione tra Grecia e Turchia non può lasciarci freddi"
La tensione fra Grecia e Turchia coinvolge due partner della Nato e "questo non può lasciarci freddi". Lo ha detto Angela Merkel, affermando di aver "parlato molto intensamente" con Emmanuel Macron circa la situazione attuale. Merkel ha ricordato che la Germania "si è molto impegnata per evitare un'escalation".

Atene ratifica accordo con Egitto
Intanto il parlamento greco ha ratificato l'accordo bilaterale con l'Egitto per la spartizione in aree di sfruttamento degli idrocarburi nel Mediterraneo orientale, che mette Atene in conflitto con la Turchia.    L'accordo costituisce infatti una risposta all'intesa di Ankara del 2019 con il governo di Tripoli, in Libia, che proiettava una vasta 'zona economica esclusiva' turca in un segmento del mediterraneo verso la costa libica in aggiunta all'area che la Turchia considera già sua zona esclusiva, a nord dell'isola di Cipro, dove enormi giacimenti di gas e petrolio erano stati scoperti in precedenza.   

La ratifica arriva nel pieno delle tensioni fra Atene e Ankara, che ha lanciato la sua sfida inviando la nave di prospezione Oruc Reis con tanto di scorta di navi militari.   Hanno votato a favore della ratifica 178 deputati sui 300 che compongono il parlamento di Atene.