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MONDO

Verso il referendum del 18 settembre

Scozia, nuovo sondaggio vede i "no" in vantaggio, ma il 18 sarà un testa a testa

L'ultimo sondaggio di Yougov da i contrari all'indipendenza al 52%. Decisivo potrebbe essere il voto delle isole

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L'unica cosa certa è che il prossimo 18 settembre il referendum per l'indipendenza della Scozia si deciderà all'ultimo voto. E' infatti di appena un paio di giorni fa il sondaggio che assegnava agli indipendentisti un vantaggio, seppur minimo, nei confronti di quanti invece vorrebbero rimanere legati a Londra. Risultato ribaltato nel sondaggio commissionato da Yougov che, a una settimana dal referendum, dà invece per vincenti i "no" con il 52% contro il 48% dei si.

Si tratta della prima volta che il fronte dei pro-unionisti si rivela in vantaggio. Lo stesso sondaggio su Yougov pubblicato sabato scorso aveva invece indicato la vittoria dei si e aveva costretto il premier inglese David Cameron a cancellare un dibattito parlamentare e ad andare in Scozia. 

Isole decisive
Con un risultato così incerto, decisivi potrebbero essere gli abitanti delle centinaia di isole scozzesi. Ed è proprio nelle Shetlands, ad esempio, che venerdì 19, dopo mezzogiorno, verrà annunciato il primo verdetto, che potrebbe essere significativo per capire il trend nel resto della Scozia  insulare. Secondo gli ultimi sondaggi riportati da Sky News, infatti, la maggioranza dei 22mila abitanti di queste isole, più vicine alla Norvegia che a Edimburgo, negli ultimi mesi avrebbe deciso di sostenere la causa indipendentista, nonostante più volte, in passato, gli isolani di Shetlands e Orcadi abbiano dimostrato un forte attaccamento a Londra. 
 
Fmi: "Con sì a indipendenza incertezza peserà su mercati"
Se vinceranno gli indipendentisti al referendum scozzese la fase di incertezza peserà sui mercati. E' quanto prevede il Fondo monetario internazionale in vista della consultazione sulla secessione dal Regno Unito. "La vittoria del sì solleverebbe una serie di questioni complicate - ha sottolineato William Murray, portavoce dell'Fmi - e l'incertezza sulla transizione dal punto di vista del quadro monetario, finanziario e fiscale potrebbe provocare la reazione negativa dei mercati". La sterlina ha già risentito dell'avvicinarsi del referendum scozzese. Gli ultimi sondaggi che hanno dato per vincenti gli indipendentisti hanno determinato il calo peggiore degli ultimi dieci mesi nel valore della moneta inglese contro il dollaro, che ieri ha fatto registrare un brusco -1,3%.