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ITALIA

Domani sit-in al ministero della Pubblica Istruzione

Scuola, sindacato presidi: "Vaccino obbligatorio a prof e studenti"

"Chiediamo la risoluzione immediata dei nodi più critici legati alla mobilità e all'affidamento dei nuovi incarichi" afferma il presidente nazionale del sindacato Dirigenti Scuola, Attilio Fratta. Il commissario per l'emergenza Figliuolo alle Regioni: "Incentivare vaccini scuola-atenei, priorità"

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"Proporrei l'obbligatorietà per quegli insegnanti che non si sono ancora immunizzati, come per i medici. Se una persona costituisce un pericolo sociale deve essere allontanata. Stesso discorso vale per gli studenti: i vaccini salvano le vite, di tutti. Quindi bene all'immunizzazione per la fascia che va dai 12 ai 16 anni".

Così in un comunicato il presidente nazionale del sindacato Dirigenti Scuola, Attilio Fratta, che domani terrà un sit-in sotto al ministero della Pubblica istruzione (Miur) a Roma alle 11 per ottenere un incontro dal ministro Patrizio Bianchi su ripartenza a settembre e nuovi incarichi. "Basta Dad o sarà disobbedienza civile".

"Arriveranno da tutta Italia per far sentire la loro voce", si legge nella nota, i dirigenti scolastici rappresentati dal sindacato, in "uno dei momenti più complicati della scuola italiana, con lo spettro della didattica e distanza che aleggia sulla ripartenza. Il sindacato porta a Roma le sue istanze per essere parte attiva nel processo decisionale". 

"Chiediamo la risoluzione immediata dei nodi più critici legati alla mobilità e all'affidamento dei nuovi incarichi,rendendo disponibili le 370 sedi illegittimamente sottratte -afferma Fratta - Ricordiamo, poi, che il nostro contratto è scaduto il 31 dicembre 2018: da oltre due anni, dunque,aspettiamo l'allineamento retributivo e il mantenimento degli altri impegni già assunti dal governo. Abbiamo tentato in tutti i modi di evitare lo scontro, ritenendo che fosse anche interesse dell'amministrazione".   Netta la posizione del sindacato, che ha proclamato lo stato di agitazione, sul rientro scolastico. "La socialità - afferma Fratta - è alla base dell'istruzione: il Covid ha già costretto i nostri ragazzi al distanziamento sociale per troppo tempo,l'anno scolastico deve iniziare in presenza e in sicurezza:basta Dad!".

E anche sui vaccini la linea è tracciata. "Io proporrei l'obbligatorietà - sottolinea Fratta- per quegli insegnanti che non si sono ancora immunizzati, come per i medici. Se una persona costituisce un pericolo sociale deve essere allontanata. Stesso discorso vale per gli studenti: i vaccini salvano le vite, di tutti. Quindi bene all'immunizzazione per la fascia che va dai 12 ai 16 anni".Dirigenti Scuola, "se il Ministero non attiverà urgentemente il promesso tavolo della Dirigenza e non onorerà gli impegni presi", è pronto a far scattare, con il nuovo anno scolastico,un sit-in con sciopero della fame e della sete a oltranza fino ad arrivare alla proclamazione della disobbedienza civile".

Figliuolo alle Regioni: "Incentivare vaccini scuola-atenei, priorità"
Vanno individuate delle corsie preferenziali negli hub per incentivare le vaccinazioni dei professori e del personale scolastico e universitario che ancora non è stato immunizzato. E' quanto ha scritto il commissario per l'emergenza Francesco Figliulo in una lettera inviata questa mattina alle Regioni e alle Province autonome nella quale è stato fatto il punto sull'andamento delle vaccinazioni in questa categoria in vista della ripresa delle scuole a settembre.

La percentuale di personale scolastico raggiunta finora dalla prima dose, scrive Figliuolo,è pari all' 85% sulla media nazionale e ha fatto registrare un incremento dello 0,5% rispetto al 23 giugno scorso. Per rendere però "più omogenee" le percentuali nelle singole regioni,considerando che diverse "rimangono ben al di sotto dell'80% diprime somministrazioni", il Commissario chiede "di attuare in maniera ancor più proattiva il metodo di raggiungimento attivo del personale che non ha ancora aderito alla campagna vaccinale,coinvolgendo anche i medici Competenti per sensibilizzare la comunità scolastica in maniera ancor più capillare".   Nella lettera, infine, si invitano le Regioni e le Province autonome "ad incentivare le vaccinazione della categoria,considerandola prioritaria e riservandole corsie preferenziali anche presso gli hub vaccinali".