Visita di Stato
Ue: Mattarella, per Italia e Spagna è orizzonte di destino
Mattarella accolto a Madrid da re Filippo. Il presidente della Repubblica riceve la chiave d'oro, simbolo, dice, di "fraterna amicizia"
Tra Italia e Spagna c'e' "una comunità ideale, fondata oltre che su una fratellanza di eccezionale prossimità, sulla convinta adesione ai valori della democrazia liberale. Una comunità ideale proiettata in quell'orizzonte europeo che rappresenta il nostro destino". Lo ha detto Sergio Mattarella nel brindisi in occasione della cena di Stato offerta dal re Filippo VI di Spagna nel palazzo Reale di Madrid.
"Le tragiche vicende del Novecento hanno visto i nostri popoli soffrire esperienze simili. Spagnoli e italiani hanno saputo superare quelle drammatiche stagioni impegnandosi con successo in una ricostruzione - che è stata in primo luogo civile e morale - culminata per entrambi nel ritorno alla democrazia. In quei difficili frangenti, non è mai venuta meno la forte solidarietà reciproca" ha sottolineato il Capo dello Stato.
"Una vicinanza, quella fra le nostre società civili, che si rinnova a ogni generazione - ha detto il Presidente - , arricchita oggi da una condivisa dimensione europea, che trova una delle sue espressioni più belle nelle migliaia di studenti, italiani e spagnoli, che scelgono l'uno o l'altro Paese nel quadro del programma Erasmus. Accanto alla comunità dei giovani come non ricordare poi le floride relazioni economiche che legano i nostri Paesi, alimentate anche dalla presenza di una consistente comunità di italiani, ben integrata e in crescita costante, che hanno scelto di risiedere in Spagna".
"Il continente africano costituisce il partner naturale dell'Unione Europea. Non comprenderlo adesso ci potrebbe portare a constatare, fra qualche anno, di essere stati silenziosamente, ma inesorabilmente, relegati alla periferia del pianeta. Va rilanciata con forza, a venticinque anni dalla Dichiarazione di Barcellona, la politica per una nuova Agenda per il Mediterraneo recentemente fatta propria dall'Unione Europea, per trasformare le difficoltà delle sfide comuni in opportunità condivise". Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando da Madrid in occasione della sua visita di Stato in Spagna.
Re di Spagna: senza l'Italia non c'è Europa
"Come amico e ammiratore del suo Paese, voglio dirle che senza Italia non c'è Europa": lo ha affermato il re di Spagna Felipe VI, in occasione della visita di Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Partiamo da grandi risultati ottenuti nel processo di integrazione europea, ma ora ci troviamo di fronte a importanti sfide per realizzare il nostro progetto comune" - ha aggiunto Felipe VI in un discorso tenuto all'inizio del pranzo di gala organizzato al Palazzo Reale di Madrid per l'occasione. "Sono sicuro che il futuro di un'Europa integrata dipenderà dal fatto che l'Italia e la Spagna rispettino gli impegni presi nell'ambito del Next Generation Eu; per garantire così sia benefici economici e sociali evidenti per i nostri cittadini, sia per rendere possibile la continuità dell'Europa che vogliamo", ha anche detto il monarca spagnolo, che ha offerto un brindisi in favore di Mattarella, alla presenza del premier spagnolo Pedro Sánchez, del ministro degli Affari Esteri italiano Luigi Di Maio e di altre decine tra rappresentanti istituzionali e personalità pubbliche. "Sono convinto che avanzeremo con successo verso i nostri obiettivi comuni in Europa e nel mondo, Italia e Spagna insieme, perché il nostro sguardo è rivolto verso uno stesso orizzonte", ha aggiunto Felipe VI.