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MONDO

Riunione per cercare una soluzione diplomatica

La crisi siriana sul tavolo di Vienna

In corso vertice nella capitale austriaca

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Il presidente siriano al Assad
Si è aperto stamane a Vienna il vertice dei rappresentanti di una ventina di Paesi, e fra loro 15 ministri degli Esteri (tra cui anche il titolare della Farnesina Paolo Gentiloni), per provare a trovare una soluzione diplomatica alla guerra in Siria, che va avanti dal 2011. Di seguito un elenco dei principali partecipanti.

- USA. John Kerry, segretario di Stato degli Stati Uniti.
- RUSSIA. Sergey Lavrov, ministro degli Esteri russo.
- TURCHIA. Feridun Sinirlioglu, ministro degli Esteri turco
- IRAN. Mohammad Yavad Zarif, ministro degli Esteri iraniano.
- ARABIA SAUDITA. Adel al-Jubeir, ministro degli Esteri saudita.
- REGNO UNITO. Philip Hammond, ministro degli Esteri britannico.
- GERMANIA. Frank-Walter Steinmeier, ministro degli Esteri tedesco.
- FRANCIA. Laurent Fabius, ministro degli Esteri francese.
- ITALIA. Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri italiano.
- GIORDANIA. Nasser Judeh, ministro degli Esteri giordano.
- EGITTO. Sameh Shoukry, ministro degli Esteri egiziano.
- EMIRATI ARABI UNITI. Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ministro degli Esteri emiratino.
- QATAR. Khalid bin Mohammed al-Attiyah, ministro degli Esteri qatariota.
- LIBANO. Gebran Bassil, ministro degli Esteri libanese.
- OMAN. Yusuf bin Alawi bin Abdullah, ministro degli Esteri.
- ONU. Inviato speciale per la Siria, Staffan de Mistura.
- UE. Federica Mogherini, Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea.
- CINA. Li Baodong, vice ministro degli Esteri cinese
- IRAQ. Nazar al-Khairalla, vice ministro degli Esteri iracheno.

Ban Ki-moon: serve flessibilità
I partecipanti al vertice di Vienna dovranno fare uso di "flessibilità" e cercare di avere una visione unitaria. Lo ha affermato il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, rispondendo, a una conferenza stampa a Madrid, a chi gli chiedeva un commento sulla partecipazione dell'Iran ai colloqui. "L'alto livello dei partecipanti alla Conferenza è incoraggiante - ha detto il segretario generale dell'Onu -. La mia speranza è che affrontino la questione con un senso di flessibilità, qualsiasi siano le loro diverse vedute politiche". L'Iran, rappresentato dal ministro degli Esteri, Javad Zarif, farà il suo debutto sulla scena diplomatica internazionale una volta che è stato sdoganato dall'accordo sul nucleare.