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MONDO

Assemblea generale

All'Onu botta e risposta Obama-Putin sul futuro della Siria e del presidente Assad

Per il presidente Usa il leader di Damasco è "un tiranno sanguinario", mentre per il capo del Cremlino è "irresponsabile non collaborare con lui". In serata atteso il faccia a faccia tra i due

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Prima è toccato a Barack Obama prendere la parola di fronte all'Assemblea Generale delle Nazioni Uniti, e nel suo intervento il presidente americano non ha risparmiato critiche a Mosca, specie sulla gestione della crisi siriana in un intervento dove non è mancata l'autocritica: "Non si può agire da soli - ha detto Obama - e l'Iraq ne è la dimostrazione". E poco dopo, sul palco del Palazzo di Vetro, è salito il presidente russo Vladimir Putin che ha risposto al suo omologo a stelle e strisce che aveva definito il presidente siriano un "tiranno". "E' un errore non cooperare con il governo siriano", ha ammonito Putin mentre dalla sala uscivano i delegati ucraini per protesta.

L'intervento di Obama
"Gli Stati Uniti non possono risolvere da soli" i problemi del mondo, ha spiegato Obama durante il suo discorso: "Sono alla guida delle maggiori forze armate al mondo e non esiterò mai a proteggere il mio paese e i nostri alleati", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti che non ha esitato a definire il presidente siriano Bashar al-Assad un "tiranno", ricordando come il suo regime abbia "ucciso donne e bambini", e come "Bashar Al Assad ha brutalizzato il suo popolo: una soluzione in Siria deve essere la transizione da Assad a un nuovo leader". 

Le parole di Putin
"E' un errore non cooperare con il governo siriano" di Bashar Assad, ha invece risposto Putin spiegando che  "non ci sono elementi per dire che l'opposizone in Siria è moderata, quindi non possiamo armarla". Il presidente russo ha poi detto che per combatter l'Isis serve una "vera coalizione internazionale" come quella che durante la seconda guerra mondiale sconfisse il nazifascismo.

In serata, alle 17 ora di New York, le 23 in Italia, è previsto l'incontro tra i due leader per il primo colloquio da quasi un anno.