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MONDO

Centinaia i feriti

Siria:almeno 100 morti per sospetto attacco chimico a Duma. Attivisti accusano le forze governative

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Duma (Syrian Civil Defense White Helmets via AP)
È scontro fra Stati Uniti e Russia sulla Siria dopo diverse denunce di un attacco chimico che sarebbe stato compiuto da forze del regime di Assad su Duma, alla periferia della capitale siriana. Mosca e Damasco smentiscono. 

Sarebbero almeno 100 le persone rimaste uccise nel sospetto attacco chimico nella roccaforte dei ribelli siriani che si trova nella Ghuta orientale, alle porte di Damasco. Centinaia i feriti, molti in condizioni gravissime. Lo riportano al Jazeera e la BBC, in base alle testimonianze degli attivisti. I media governativi siriani, negano l'uso di armi chimiche.   
I White Helmets, gruppo di soccorritori che operano in aree controllate dall'opposizione in Siria, hanno addirittura stimato in 150 le vittime in un tweet, poi cancellato.

Sana: i ribelli chiedono di negoziare la resa
Intanto i miliziani anti-regime asserragliati a est di Damasco, secondo l'agenzia governativa Sana,  avrebbero chiesto al governo siriano di riprendere i negoziati per la loro resa. Sana affermando che "i terroristi denominati Jaysh al Islam hanno chiesto di negoziare con lo stato siriano" ma che le autorità di Damasco hanno posto come condizione la fine dei lanci di mortai contro la capitale da parte dei miliziani stessi. I negoziati si erano interrotti nelle ultime ore dopo gli intensi bombardamenti aerei attribuiti al governo siriano contro Duma.

Russia nega uso armi chimiche a Douma da parte del regime Mosca 
La Russia respinge le accuse secondo cui il regime siriano avrebbe usato armi chimiche su un contingente dell'opposizione nella Ghouta orientale, dopo che gli Stati Uniti hanno detto che Mosca ha la responsabilità ultima degli attacchi.

"Neghiamo fermamente queste informazioni", ha detto il generale Yuri Yevtushenko, capo del Centro russo per la riconciliazione siriana, citato dalle agenzie di stampa.